ANC Segrate
Associazione Nazionale Carabinieri
sezione di Segrate (MI)
email: anc.segrate@gmail.com
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sabato 13 aprile 2019
legittima difesa anche per le divise ?
Stamattina, nella piazza centrale di Cagnano Varano (FG), dove era in corso il mercato giornaliero, si è avvicinato alla Clio di pattuglia dei Carabinieri e ha sparato da distanza ravvicinata. Un'intero caricatore di proiettili calibro 9 che hanno ucciso il mar. magg. Vincenzo Carlo Di Gennaro e ferito a un fianco e a un braccio il giovane carabiniere Pasquale Casertano.
Giuseppe Papantuono, il criminale, è stato subito bloccato e ammanettato da due agenti della polizia locale e da un carabiniere fuori servizio.
Il 64enne Papantuono era stato arrestato nel 2017 per aver accoltellato un conoscente alle spalle durante una lite, aveva precedenti anche reati legati allo spaccio di droga.
Il comandante provinciale dei carabinieri di Foggia, colonnello Marco Aquilio, riferisce che il Papantuono pochi giorni prima era stato trovato in possesso di alcune dosi di cocaina. In quella circostanza, avrebbe annunciato ritorsioni contro le forze dell’ordine: "non una vera e propria minaccia di morte, ma velata e non rivolta ad una specifica persona. Come fanno spesso i criminali da queste parti, credono che il territorio sia il loro".
Il comandante generale dell'Arma, Giovanni Nistri, ha espresso il suo cordolio dichiarando che: "Vincenzo è un'altra vittima tra i militari che ottemperano al loro giuramento e svolgono il loro dovere per la tutela della legalità a favore della sicurezza dei cittadini".
Cosa fare, invece, per difendere la sicurezza degli operatori delle forze dell'ordine ?
Dall'inizio del 2019 sono già 529 i carabinieri che hanno riportato traumi o che sono stati ricoverati; con la tragica morte del maresciallo Vincenzo Carlo Di Gennaro il bilancio per quest'anno sale a un morto, dopo i sette morti e 1517 feriti del 2018.
- Sarebbe opportuno, quando di pattuglia, indossare sempre un valido giubbetto antiproiettile ?
- Servono nuove regole di ingaggio per chi deve operare in zone dove spadroneggia il crimine organizzato ?
- Serve un nuovo approccio operativo quando ci si trova in presenza di criminali noti per aver già compiuto atti di violenza ?
- Se il giovane carabiniere Pasquale Casertano avesse voluto rispondere al fuoco, quanti lunghi secondi avrebbe impiegato per estrarre la pistola d'ordinanza da una fondina obsoleta e adatta al solo trasporto ?
mercoledì 20 marzo 2019
Simone eroe senza un attimo di esitazione
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| app.sc. Simone Zerbilli |
"Quando l'autobus ha speronato l'auto di servizio eravamo dentro, siamo scesi con le pistole in pugno ma abbiamo deciso di non utilizzarle perché abbiamo visto una marea di bambini".
20 marzo 2019. Senza un attimo di esitazione, Simone Zerbilli, appuntato scelto da molti anni di servizio a Segrate, si scatena con il tonfa e a mani nude contro i finestrini dell'autobus, riesce a rompere i vetri e penetrare all'interno. Con un perfetto lavoro di squadra assieme agli altri colleghi, tutti noncuranti della proprio incolumità, riesce a far scendere dal mezzo tutti i 51 ragazzini prima che le fiamme li raggiungano.
Pochi minuti dopo le 11:50 di stamattina, la Renault Clio dei Carabinieri di Segrate, guidata da Simone correndo a sirene spiegate e al limite estremo delle sue prestazioni da utilitaria, è stata la prima auto di pattuglia a raggiungere l'autobus in fuga lungo la S.P. 415 "Paullese" tra Pantigliate e Bettola di Peschiera Borromeo.
A bordo con Simone c'era il 23enne Francesco Citarella, un atletico paracadutista e carabiniere in servizio a Segrate da soli cinque mesi (e degno figlio del maggiore Antonio Citarella, comandante della compagnia dei Carabinieri di Modugno).
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| Simone e Francesco |
Dopo aver impedito all'autobus di svoltare in strade laterali, le quattro auto dei Carabinieri riescono a bloccarlo nel tratto di cavalcavia tra Zelo Foramagno e San Donato.
L'autista del mezzo pesante, un 46enne di origine senegalese, cittadino italiano dal 2004 e dipendente da anni delle Autoguidovie di Cremona nonostante alcuni precedenti penali per violenza sessuale su minore e guida in stato di ebrezza (!) , forza il blocco investendo la Clio di Segrate (vedi fotografia sopra) e trascinando un'altra auto dei Carabinieri per quasi 80 metri.
Mentre l'autista del grosso autobus Citaro proseguiva a stento e a zig-zig, cercando di speronare altri veicoli in coda, i militari - correndo a piedi accanto all'autobus - riescono a spaccare alcuni vetri dei finestrini e a forzare una porta, permettendo ai primi ragazzini di saltare giù dal mezzo in movimento.
Una volta saliti a bordo, senza sparargli, i nostri Carabinieri disarmano l'autista mentre costui minaccia di uccidere due ragazzini presi in ostaggio mentre iniziavano già a incendiarsi i 10 litri di benzina, che l'autista aveva obbligato un'insegnante donna a versare tra i sedili. Voleva fare una strage, verrà ricoverato a Niguarda per le ustioni su un braccio.
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| Francesco blocca le gambe dell'arrestato |
Decisamente meno eroico, invece, il comportamento degli accompagnatori delle due classi di seconda media della scuola "Vailati" di Crema che, obbedendo agli ordini dell'autista intenzionato a fare una strage e armato di coltello, avevano legato gli alunni ai sedili dell'autobus con fascette da elettricista.
Sembra strano che nessuno dei tre insegnanti a bordo abbia avuto l'opportunità - o il coraggio fisico - di ostacolare un uomo solo, in stato di agitazione, non addestrato al combattimento, impegnato a guidare e a muoversi in uno spazio ristretto, armato soltanto di un coltello ... i due uomini si sono lasciati legare alle porte del bus.
Molto più coraggioso invece il 12enne Niccolò che si è offerto come ostaggio per difendere i suoi due compagni obbligati a stare accanto all'autista.
L'autista aveva sequestrato tutti i telefoni cellulari, ma un ragazzino molto sveglio, di origine egiziana, per nulla intimorito, era riuscito a sfilarsi il lacci dai polsi, raccogliere un cellulare da terra e chiamare il 112, parlando con la centrale operativa dei Carabinieri di Lodi mentre astutamente fingeva di pregare in lingua araba assieme al suo compagno.
Da Lodi la chiamata è stata passata alla centrale operativa del comando compagnia di San Donato, e da quel momento il nostro amico app. sc. Domenico (Mimmo) Altamura ha gestito magistralmente l'emergenza, dapprima indirizzando con precisione le pattuglie a caccia del bus, poi colloquiando direttamente con l'autista per calmarlo.
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| app.sc. Domenico Altamura |
Bilancio finale: il nostro amico Simone ferito alla mano dalle schegge di vetro del finestrino, altri tre Carabinieri con ferite leggere e 12 studenti con un principio di intossicazione per il fumo tossico sprigionato dall'autobus in fiamme, tutti medicati nel vicino ospedale di San Donato Milanese e in altri ospedali della zona. Il sequestro dei ragazzini e dei tre accompagnatori è durato circa 40 minuti.
Simone Zerbilli, naturalmente schivo di carattere, dopo esser stato medicato ha pacatamente dichiarato con dignità:
"abbiamo fatto semplicemente il nostro dovere, come facciamo ogni giorno"
sopra: il carabiniere Giovanna Calvaruso con i due colleghi di Segrate davanti al comando compagnia di San Donato Milanese.
Sotto, il colonnello Luca De Marchis, comandante provinciale dei Carabinieri di Milano, subito accorso sul posto assieme al ten. Valerio Azzone, racconta l'accaduto:
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In occasione della festa dell'Arma, il 5 giugno 2019 sono state conferite le medaglie d’Oro al Valore Civile a:
App. Sc. Simone Zerbilli, Car. Francesco Citarella della Stazione CC di Segrate;
Mar. Ca. Roberto Manucci, Car. Sc. Aldo Alberto Leone (Stazione di Paullo);
App. Sc. Q.S. Andrea Celeste, App. Sc. Francesco Paolo Savona (Nucleo operativo e Radiomobile della Compagnia CC di San Donato Milanese);
App. Sc. Diego Nicola Sanzari, Car. Francesco Nano (Stazione CC di Peschiera Borromeo);
Car. Donato Zigrino, Car. Giovanna Calvaruso (Tenenza CC di San Giuliano Milanese).
Motivazione:
“Con ferma determinazione, generoso altruismo ed eccezionale senso di abnegazione, nel corso di servizio di controllo del territorio, non esitava, insieme con altri militari, a intervenire in soccorso di 51 studenti e 3 adulti, tenuti in ostaggio a bordo di un autobus di linea dal conducente che, intenzionato a commettere una strage, con la minaccia delle armi, aveva fatto immobilizzare i minori e cosparso il veicolo di liquido infiammabile. Nella circostanza, dopo un prolungato inseguimento, nonostante i ripetuti speronamenti, riusciva a bloccare la fuga e a far scendere rapidamente gli ostaggi dal bus, cui il malintenzionato aveva nel frattempo appiccato il fuoco, traendo in salvo l’intera scolaresca e gli accompagnatori. Chiaro esempio di elette virtù civiche e altissimo senso del dovere".
domenica 23 dicembre 2018
venerdì 14 dicembre 2018
encomio per appuntato che si era gettato nel Lambro
14 dicembre 2018
Stamattina a Milano il generale Antonio di Vita ha consegnato un encomio all'appuntato scelto Michele Capuano del NORM di Monza.
Il nostro amico Michele Capuano aveva prestato servizio a Segrate dall'agosto 2002 fino al maggio 2005, poi dal settembre 2006 fino a novembre 2008; anche a Segrate si era distinto soprattutto per le sue doti operative nei pattugliamenti.
L'encomio si riferisce a un fatto di cronaca avvenuto a Monza mercoledì 29 novembre 2017.
La vicenda comincia a Lissone verso le 15, quando due malviventi, un 40enne di Muggiò e un 25enne originario della provincia di Napoli, entrambi pregiudicati per reati contro il patrimonio, aggrediscono un uomo di 76 anni e - minacciandolo con i loro coltelli - si impadroniscono della sua Fiat Tipo.
Partono poi per scorrerie a bordo della vettura, a caccia di vecchiette da rapinare. La prima vittima è una donna di 84 anni incontrata lungo viale Regina Margherita alla quale sottraggono la borsetta sempre sotto la minaccia dei coltelli. Poi si spostano in pieno centro di Monza e rapinano una donna di 86 anni in via Carlo Alberto, alla quale strappano sempre la borsetta.
Nel frattempo i Carabinieri di Monza sono stati allertati e inizia la caccia alla Fiat Tipo (modello recente).
La pattuglia con Michele Capuano alla guida di un Alfa Romeo 159 li intercetta poco distante, all’incrocio fra viale Regina Margherita e viale Cesare Battisti. Parte quindi l’inseguimento ad alta velocità, con vari testa-coda e manovre ad alto rischio. I due fuggitivi percorrono via Grossi, poi di nuovo viale Regina Margherita bruciando un semaforo rosso, poi contromano in via Boccaccio fino a quando vengono speronati, vanno a schiantarsi contro un panetto di cemento tra il Santuario Madonna delle Grazie" e il Parco di Monza. Sono costretti quindi a proseguire la fuga a piedi.
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| la Fiat Tipo speronata dalla gazzella |
Michele e il suo capo-pattuglia, l'app. sc. q.s. Roberto Adamo, lasciano la gazzella e proseguono l'inseguimento a piedi, senza mai perdere il contatto visivo.
Uno dei due rapinatori, il 40enne, scavalca il parapetto del ponte sul Lambro e si lancia nel fiume. Però non sa nuotare e inizia a urlare chiedendo aiuto.
I due carabinieri, senza un attimo di esitazione, si lanciano a loro volta nell'acqua gelida del fiume per salvare il delinquente.
Il complice più giovane ne approfitta e, lasciato libero, prosegue la sua fuga a piedi, ma verrà intercettato quasi subito da una pattuglia dei carabinieri di Concorezzo.
Entrambi i rapinatori sono stati arrestati per rapina, furto, resistenza a pubblico ufficiale e porto abusivo di armi. Sulla vettura rapinata i carabinieri hanno trovato infatti due coltelli, con lame lunghe rispettivamente 24 e 20 centimetri.
Dopo il freddo delle acque del Lambro i due rapinatori si trovano al fresco nel carcere di Monza.
articolo su: www.monzatoday.it
articolo su: il Giornale di Monza
articolo di cronaca sul quotidiano Il Giorno
lunedì 26 novembre 2018
360 in Lombardia, 3 a Segrate
Novembre 2018
Come effetto dello sblocco delle assunzioni voluto dal nuovo governo, sono arrivati in Lombardia 360 nuovi carabinieri. Alla nostra compagnia di San Donato ne sono arrivati 15, 3 di loro destinati alla stazione di Segrate.
Nella fotografia sopra due carabinieri tra i rinforzi appena arrivati a Milano: Rachele Firetto, destinata alla Stazione di porta Garibaldi, e Davide Mogelli, destinato alla stazione di via Moscova.
Tra gli altri effetti del "decreto sicurezza" c'è lo stanziamento di 38 milioni di euro per gli straordinari delle Forze di Polizia, 12 milioni per le assunzioni nella Polizia locale e 90 milioni per la videosorveglianza.
Nella legge di Bilancio è prevista l'assunzione straordinaria (in deroga alle facoltà assunzionali previste) di un contingente massimo fino a 7.394 unità nelle forze di polizia e nel corpo nazionale dei vigili del fuoco.
Tali assunzioni - comunque entro il limite della dotazione organica - si dispiegano lungo il quinquennio 2018-2022, nel modo che segue (con riferimento alle unità di personale):
2018
|
2019
|
2020
|
2021
|
2022
|
TOTALE
UNITÁ
| |
POLIZIA DI STATO
|
100
|
200
|
550
|
551
|
552
|
1.953
|
ARMA DEI CARABINIERI
|
100
|
200
|
618
|
618
|
619
|
2.155
|
GUARDIA DI FINANZA
|
50
|
100
|
325
|
325
|
325
|
1.125
|
POLIZIA PENITENZIARIA
|
50
|
100
|
236
|
237
|
238
|
861
|
VIGILI DEL FUOCO
|
50
|
100
|
383
|
383
|
384
|
1.300
|
TOTALE UNITÁ
PER ANNO
|
350
|
700
|
2.112
|
2.114
|
2.118
|
7.394
|
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