ANC Segrate

Associazione Nazionale Carabinieri
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giovedì 22 febbraio 2024

Vittorio Iacovacci MOVM


22 febbraio 2024. Oggi cade il terzo anniversario della morte in combattimento del carabiniere scelto Vittorio Iacovacci mentre tentava di mettere in salvo l'ambasciatore Luca Attanasio durante una missione nella Repubblica Democratica del Congo.

Tutti i colleghi che lo avevano conosciuto ne parlano come di un uomo con uno splendido carattere, umile e sempre disponibile ad aiutare gli altri.

Aveva solo trent'anni, appena ventenne era entrato come paracadutista nel 187mo reggimento della Folgore, poi nel 2016 era diventato carabiniere nel 13mo reggimento Gorizia.


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La motivazione della sua medaglia d'oro alla memoria:
«Addetto a Reggimento Carabinieri, in servizio di protezione ad Ambasciatore italiano impegnato in missione umanitaria in area caratterizzata da intensa conflittualità, ne garantiva, con fredda e ferma determinazione, l’incolumità durante il violento tentativo di sequestro ad opera di un commando armato. Nelle successive concitate fasi del conflitto a fuoco tra i rapitori e le forze di sicurezza locali, nel frattempo sopraggiunte, proseguiva, sprezzante dell’imminente pericolo, la coraggiosa azione di protezione dell’autorità. Nel corso dell’ultimo impavido tentativo di mettere in salvo il diplomatico, fattogli scudo con il proprio corpo, veniva colpito a morte, decedendo sul campo. Fulgido esempio di elette virtù militari e altissimo senso del dovere, spinti fino all’estremo sacrificio. Goma (Repubblica Democratica del Congo), 22 febbraio 2021»

sabato 10 febbraio 2024

giorno del ricordo


10 febbraio, Giorno del Ricordo.
"Insieme alla memoria delle vittime foibe commemoriamo oggi il ricordo dei 250 Carabinieri che fino all’estremo sacrificio onorarono l’uniforme per alleviare, con il loro servizio e devozione, le sofferenze delle popolazioni italiane di Istria e Dalmazia."

La data del 10 febbraio è stata scelta per ricordare la firma del Trattato di Pace del 1947, in conseguenza del quale l’Italia dovette cedere alla Jugoslavia gran parte dell'Istria, le città di Fiume e di Zara, alcune isole della Dalmazia, le zone montagnose del Carso triestino e goriziano e l'alta valle dell'Isonzo.

Tra l’autunno del 1943 e la primavera del 1945 in diverse aree della Venezia Giulia
si erano verificate violenze di massa a danni di militari e civili, in larga prevalenza italiani, con la morte di circa 11mila italiani. Come accadde anche a tanti civili, molti carabinieri vennero fucilati dopo essere stati sottoposti a processi sommari.

Nel 2009 è stata conferita alla bandiera dell’Arma la medaglia d’oro al merito civile, che ricorda il sacrificio di quei militari che, per amor patrio e solidarietà umana, non ebbero paura di fare da ultimo baluardo «contro la barbarie e la ferocia inumana».

MAI ARRENDERSI

Questi episodi tragici della nostra Storia non dovrebbero mai più accadere in futuro. 
Sarebbe quindi consigliabile evitare sempre di arrendersi, a maggior ragione quando ci si trova davanti un nemico spietato. Molto meglio mantenersi costantemente informati sulla situazione e sui rischi, per poi decidere a ragion veduta se restare a combattere sul posto oppure spostarsi altrove in tempo utile per poi riprendere la lotta in condizioni più favorevoli. 

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