ANC Segrate

Associazione Nazionale Carabinieri
sezione di Segrate (MI)
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giovedì 3 settembre 2026

44 anni fa un delitto ancora inquietante

44 anni fa, alle ore 21.15 del 3 settembre 1982, a Palermo in via Isidoro Carini vengono colpiti a morte il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa e la moglie Emanuela Setti Carraro mentre viaggiavano a bordo di un'utilitaria.





L’unico agente della sua scorta (chiaramente inadeguata) Domenico Russo, gravemente ferito, morirà dodici giorni dopo in ospedale.

Quasi 20 anni dopo, il 22 marzo 2002, la Corte di Assise di Palermo ha condannato in primo grado gli esecutori materiali dell'attentato: Vincenzo Galatolo e Antonino Madonia, condannati all'ergastolo; Francesco Paolo Anzelmo e Calogero Ganci condannati a 14 anni di reclusione ciascuno in quanto collaboratori di giustizia.

Restano tutt'oggi forti dubbi su chi furono i veri mandanti.
Il generale, nominato 100 giorni prima Prefetto di Palermo, si riteneva al sicuro perché nella sua cassaforte erano custoditi documenti scottanti.

Villa Pajno

Nessuno sarebbe potuto entrare a Villa Pajno, sede della Prefettura di Palermo, però quella notte lasciano entrare due uomini, che non vengono registrati. E quando i parenti del prefetto e della moglie furono fatti entrare l’incredibile scoperta: prima la chiave della cassaforte che non si trova poi, solo dopo 8 giorni, la scoperta che qualcuno aveva svuotato la cassaforte, al cui interno fu lasciata soltanto una scatola vuota.

Alla mafia siciliana venne dato l'incarico di eliminare l'ormai scomodo generale dell'Arma, probabilmente però la sua morte è collegabile ai contenuti del  memoriale scritto da Aldo Moro durante il suo sequestro, memoriale che Dalla Chiesa aveva potuto visionare nella sua versione integrale dopo il ritrovamento - da parte del suo capitano Roberto Arlati - nel covo delle Brigate Rosse in Via Monte Nevoso a Lambrate. 

      M.R.


"Amo soprattutto i miei Carabinieri, di oggi e di sempre, anche in congedo, anche se non esistono più ..."  :




N.B. Nel 1978, proprio gli uomini del generale dalla Chiesa scoprirono il covo delle B.R. in via Monte Nevoso a Milano, dove vennero trovate le prime carte del memoriale scritto da Aldo Moro durante la prigionia. Nel 1990, nello stesso appartamento, vennero alla luce altre carte nascoste dietro un pannello. Secondo diverse inchieste, dalla Chiesa cercava ostinatamente i veri vertici delle BR – il "Grande Vecchio" o i referenti istituzionali coperti – raccogliendo documenti riservatissimi che si presume siano spariti subito dopo il suo assassinio a Palermo nel 1982.

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lunedì 6 luglio 2026

Milano-Taranto 2026

Domenica 5 luglio 2026: ancora una volta i volontari di ANC Segrate si sono fatti carico della sicurezza e della gestione della viabilità in occasione della 39sima edizione della gara/manifestazione "Milano-Taranto", riservata a motocicli d'epoca.

 
Diversamente dalle scorse edizioni, il ritrovo e la partenza della manifestazione hanno avuto luogo presso lo "Antico Borgo in Città", all'interno del Parco Forlanini, oltre un chilometro a Est dal Parco Esposizioni di Novegro.


Non era presente alcuna pattuglia della P.L. di Milano, quindi, a partire dalla mezzanotte di domenica, ci siamo occupati noi di fare immettere in sicurezza i partecipanti in Via Corelli, che erano diretti a Padova, prima tappa del loro percorso di oltre 1300 Km.   



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martedì 23 giugno 2026

premiati in Regione Lombardia 4 militari del NORM di Seregno


Milano, 23 giugno 2026 – Presso la sede del Consiglio Regionale della Lombardia, il Presidente Federico Romani e la Consigliera regionale Alessia Villa hanno conferito la Medaglia d'Argento "Giò Ponti", massimo riconoscimento del Consiglio Regionale, unitamente a un Encomio ufficiale, ai militari della Sezione Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Seregno che il 24 giugno 2025 si distinsero per coraggio, professionalità e straordinario spirito di servizio.

A ricevere il prestigioso riconoscimento sono stati:
• Appuntato Scelto Q. S. Ciro Fusco;
• Appuntato Scelto Cristian Donnicola;
• Appuntato Alfonso Alberto Zottoli.


"Durante il delicato intervento del 24 giugno 2025, i quattro militari affrontarono un uomo in grave stato di alterazione psico-fisica, armato e con evidenti intenti suicidari. Con grande lucidità e professionalità riuscirono dapprima a disarmarlo, mettendo in sicurezza i presenti.
Pochi istanti dopo, l'uomo tentò di lanciarsi dal balcone dell'abitazione. I Carabinieri, senza esitazione e mettendo a repentaglio la propria incolumità, riuscirono ad afferrarlo mentre era già oltre il parapetto, trattenendolo e impedendone la caduta nel vuoto. Grazie al loro intervento fu possibile salvargli la vita e affidarlo alle cure del personale sanitario."

Alla cerimonia era presente il Comandante della Compagnia Carabinieri di Seregno, Maggiore Corrado Quarta.

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Michele Capuano

Il v.brig. Michele Capuano aveva prestato servizio presso la stazione Carabinieri di Segrate per oltre quattro anni, all'inizio degli anni Duemila, per poi prendere servizio come motociclista presso il NORM di Monza e poi per ben sei anni presso la API (Aliquota di Primo Intervento) di Milano, con base presso la caserma Montebello. 

Nel corso della cerimonia di premiazione, Michele ha dichiarato: "questo è il nostro lavoro ... chiamiamolo lavoro ma alla fine lavoro non è, perché per noi è una missione, perché noi ci crediamo, e non è portare una divisa che fa il carabiniere (...) per noi (quell'azione) era semplicemente quello che era giusto fare e quello che sarà sempre giusto fare".



 
    M.R.


sabato 18 aprile 2026

caserma Giacomo Medici

Oggi una delegazione di ANC Segrate si è recata in visita nella caserma "Giacomo Medici" di Milano, sede del Terzo Reggimento Lombardia.

Questa storica struttura, nota anche come "caserma di Via Lamarmora", è la sede del Terzo Reggimento Lombardia dei Carabinieri e sede di una delle sette Compagnie di Intervento Operativo (CIO) presenti nelle principali città italiane.


I reggimenti e i battaglioni C.I.O., istituiti nel novembre 2000, operano con alta mobilità, intervenendo entro 48 ore in supporto all'Arma territoriale per pattugliamenti, posti di blocco, ordine pubblico e lotta alla criminalità.

Il personale della C.I.O. è interamente costituito da militari selezionati attraverso un particolare addestramento, improntato alla difesa personale, alle tecniche di disarmo, al tiro operativo e di emergenza, nonché alle tecniche antisommossa.

Dal settembre 2023 il Terzo Reggimento è comandato dal colonnello Giuliano Gerbo, con il quale i volontari di ANC Segrate avevano spesso collaborato quando lui dirigeva la compagnia di San Donato Milanese, oltre 10 anni fa. Tutti i militari in servizio all'epoca nella stazione di Segrate lo ricordano con stima e riconoscenza per le sue doti umane e professionali.

Gerbo a Segrate, con il lgt Luigi Ricciardi

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Carabinieri SOS in Piazza Duomo

La caserma ospita anche il reparto di Milano delle Squadre Operative di Supporto (S.O.S.) istituite nel 2016 per fronteggiare minacce terroristiche ad alta intensità e situazioni critiche. Operano come reparto d'élite, con alta formazione e attrezzature specifiche per rispondere rapidamente a eventi pericolosi.

la squadra SOS nella palestra della caserma

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Sopra la mensa, nella parte centrale della caserma, c'è la sala prove della fanfara del terzo reggimento, diretta dal mar. capo Andrea Bagnolo:



La fanfara del 3o Reggimento nell'ottobre 2015 a Segrate:

   https://ancsegrate.blogspot.com/2015/10/ventesimo-con-la-fanfara.html
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Nel 2014, davanti alla biblioteca di Segrate, un blindato del 3o reggimento accanto ai nostri volontari, durante le manifestazioni in occasione dei festeggiamenti per il bicentenario dell'Arma:


    M.R.


all'epoca era noto come "battaglione"




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venerdì 3 aprile 2026

un'epoca di policrisi

 

Le linee programmatiche per il triennio 2025-2027 dell’Arma dei Carabinieri sono state indicate nel corso dell’audizione del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Salvatore Luongo, avvenuta il 31 marzo scorso dinanzi alla Commissione Difesa del Senato.

Secondo Luongo il principio guida delle direttive è chiaro: "Abbiamo scelto di seguire l’innovazione non soltanto come approvvigionamento tecnologico, ma prima di tutto come intimo rinnovamento culturale”.


Al minuto 3,40 del video dell'audizione: “viviamo in un’epoca di policrisi, in cui i conflitti armati, instabilità economica ed emergenze climatiche si intrecciano e si alimentano a vicenda ... a questo scenario si aggiungono le sfide poste dalle nuove frontiere, quali l'intelligenza artificiale, il calcolo quantistico e lo spionaggio cibernetico."

Al minuto 4,10: “il 2025 è stato un anno drammatico per l’Arma dei Carabinieri, che ha pagato un tributo molto consistente con 2353 feriti e 5 decessi in servizio”.

Al minuto 5,02: "in questa realtà in costante e rapida evoluzione, l'Arma deve rimanere un presidio fondamentale, chiamata a rinnovarsi continuamente per garantire protezione in un mondo sempre più delicato e instabile."

7,30: "per sostenere questo processo di rinnovamento è stata sviluppata la piattaforma "Arma Project", un sistema di project management che consente di monitorare in tempo reale l'avanzamento delle iniziative favorendo l'individuazione tempestiva delle criticità".

7,57: "un importante ruolo è stato assegnato al dipartimento Audit e Innovazione, per rilevare criticità sistemiche e promuovere soluzioni migliorative attraverso un nuovo approccio basato sulle lezioni identificate e sulle lezioni apprese, in parallelo è stato avviato un percorso che integra intelligenza artificiale e  tecnologie emergenti, formazione orientata alle STEM (Science, Technology, Engineering, Mathematics) e metodologie agili, valorizzando anche i contributi e le idee delle generazioni più giovani".

8,30: "dalla scorsa estate è pienamente operativa IdeArma, una piattaforma online che raccoglie le proposte dei carabinieri di tutti i ruoli e gradi, per migliorare l'efficienza operativa, sicurezza, organizzazione e anche il benessere operativo".

9,40: "quindi una mentalità orientata al domani è essenziale per garantire che le strategie, l'impiego delle risorse e lo sviluppo delle capacità siano costantemente aderenti e funzionali".

VTLM Lince del 1 reggim. Tuscania

Al minuto 11,53: "sul piano della mobilità è stato pianificato l'acquisto di mezzi più all'avanguardia, cioé 170 veicoli tattici e blindati (...) e mortai di nuova generazione".

13,37: il personale che abbiamo ora distaccato al valico di Rafah (striscia di Gaza) è inquadrato in Eurogendfor".

Al minuto 14,55: "l'Arma assicura la vigilanza di 221 sedi diplomatiche italiane nel mondo, di cui 38 a rischio. In questi contesti critici, circa 600 Carabinieri garantiscono la protezione e la scorta ai capi-missione e al personale diplomatico. In servizio in una delle sedi a rischio è tutt'ora presente un Carabiniere segratese.

15,15 "si tratta di un compito di altissima responsabilità e delicatezza, espletato talvolta fino all'estremo sacrificio, come dolorosamente testimoniano i fatti tragici del 2021 nella Repubblica Democratica del Congo, dove persero la vita l'ambasciatore Luca Attanasio e il car. sc. Vittorio Iacovacci.

16:30: "i dati operativi per il 2025 confermano la centralità dell'istituzione nello specifico settore della sicurezza, basti pensare che l'Arma ha proceduto per il 74,3% dei reati denunciati in Italia, scoprendone il 61,2%.

  M.R.

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