ANC Segrate

Associazione Nazionale Carabinieri
sezione di Segrate (MI)
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venerdì 6 marzo 2026

Caos chiama caos

 


"È una situazione drammatica. Sono convinto che negli ultimi decenni non si sia mai arrivati sull'orlo dell'abisso come si è arrivati adesso".
Così il ministro della Difesa Guido Crosetto nella sua replica al Senato dopo le sue comunicazioni sulla crisi in Iran.


Il ministro, al minuto 2,07 del filmato: "sono rientrati in Italia 102 militari dall'Iraq"  (però rimane in Iraq un carabiniere segratese).

Al minuto 5,20: "l'obiettivo è scatenare il caos che in qualche modo propaghi l'onda di questo conflitto all'esterno dei contendenti".

7,56 "non possiamo permetterci di osservare passivamente l'evoluzione di questi eventi".

12,05 "l'Italia non è stata coinvolta nella decisione di questa guerra, non ha voluto questa guerra, non l'ha cercata ... la sta subendo come il resto del mondo, ne sta subendo le conseguenze".

12,33 "è impossibile per un paese come l'Italia, la Germania, la Francia porre fine a questa guerra (...) perché non è nelle nostre mani (...) e perché mi pare che gli attori che la stanno conducendo non abbiano chiesto ai nostri paese il permesso di farla e non si aspettino che i nostri paesi possano dire loro cosa fare o non fare".

13:10 "non è la prima volta che ci sentite dire in aula che questo purtroppo sarebbe stato il secolo delle potenze militari e delle grandi potenze e non il secolo delle grandi democrazie"

13,40 "affrontare questa crisi non sarà facile ... dal punto di vista militare il quadro di caos che si apre con questa crisi rischia di incrementare altri quadri di caos che sono già aperti, il fronte ucraino è un fronte che può peggiorare questa crisi”.

14,11 "Putin è in grande difficoltà in Russia, non perché qualcuno è contro la guerra (... ) ma perché la parte più nazionalista della Russia da mesi e mesi lo invita ad alzare il livello delle armi che usa".

15,03 "dal 15 di marzo può aprirsi anche una crisi tra Serbia e Kosovo".

15,10 "io penso che il caos alimenta caos e che quindi abbiamo davanti uno dei mesi più difficili che l'Italia - che l'umanità -  abbia avuto negli ultimi 70/80 anni".




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Richard Knighton

A Londra il capo di stato maggiore della difesa del Regno Unito, Sir Richard Knighton, ha affermato che questo è "probabilmente il periodo più pericoloso degli ultimi 30 anni nei quali sono in uniforme".


sen. Claudio Borghi

"Non esiste il giusto e lo sbagliato o il bene e il male. Da sempre le relazioni internazionali seguono solo la legge del più forte e delle conseguenze delle proprie azioni. Anche la NATO, segue la regola del più forte: lo fa in chiave difensiva ma il principio è lo stesso: non toccateci o vinciamo noi.
Chi dice "giusto attaccare questo perché cattivo, sbagliato attaccare quest'altro perché è buono" sta dando giudizi morali che credo nessuno sia in posizione di poter dare."
     - Claudio Borghi, senatore e membro del Copasir, il 5 marzo 2026.

(Il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica (COPASIR) è un organo del Parlamento della Repubblica Italiana che esercita il controllo parlamentare sull'operato dei servizi segreti italiani).  

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Marcello Foa, ex presidente RAI

IRAN, LA FINE DELLE IPOCRISIE
Ebbene sì, cadono le maschere. Segnalo una notizia che è sfuggita ai più: secondo il Center for Strategic and International Studies di Washington nelle prime cento ore la guerra è costata la bellezza di 3,7 miliardi di dollari al contribuente americano. E siamo solo all’inizio. A quale scopo? Davvero per sostenere e rendere più libero il popolo iraniano? Forse, e comunque lo speriamo tutti. Ma non è detto. (...)
In sintesi: costi economici esorbitanti per perseguire obiettivi che non sono morali, ma di preservazione dell’impero statunitense. Lo tengano presente tutti coloro che seguono questa crisi con la logica del tifoso e illudendosi che sia soprattutto una battaglia valoriale. Siate lucidi: gli interessi geostrategici prevalgono (come quasi sempre) sulla morale e sulle intenzioni più nobili.
La novità è che Trump li esplicita anziché mascherarli come facevano i suoi predecessori sia democratici, sia repubblicani. E’ la fine dell’ipocrisia, la fine delle illusioni. Assistiamo allo stesso film: ieri in Venezuela, oggi in Iran, domani a Cuba. Con una sola, brutale legge. Quella del più forte. E un solo interesse: quello di Washington. Sempre che questo sia davvero nell’interesse del popolo statunitense.
    Marcello Foa

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Considerando l'eventualità di un peggioramento improvviso del livello di caos sarebbe opportuno - ovviamente - preparare anzitempo un piano d'azione valido e avere ben chiaro su chi poter fare affidamento.
     
        M.R.

Vedi anche: "la svolta epocale in corso"

Vedi anche: "il buio della notte"


N.B.    Non solo petrolio

Lo Stretto di Hormuz è chiuso da sette giorni. Tutti pensano che si tratti solo di petrolio o di gas naturale. Dovremmo considerare anche ciò che il petrolio diventa. Il 92% dello zolfo mondiale proviene dalla raffinazione di petrolio e gas. Chiudendo lo Stretto di Hormuz non si perdono solo 20 milioni di barili di greggio al giorno. Si perde anche la materia prima per l'acido solforico, la sostanza chimica più prodotta sulla Terra. L'acido solforico è il modo in cui estraiamo il rame. È il modo in cui estraiamo il cobalto. Senza di esso, non si possono produrre trasformatori, batterie per veicoli elettrici o i substrati all'interno di ogni data center del pianeta. Una sostanza chimica, prodotta da una materia prima, trasportata attraverso un unico punto di strozzatura. L'effetto a cascata va oltre: il Qatar trasporta il 30% del gas naturale liquefatto di Taiwan attraverso Hormuz. Taiwan ha ancora 11 giorni di riserve. TSMC, l'azienda che produce il 90% dei microprocessori avanzati al mondo, assorbe l'8,9% dell'elettricità totale di Taiwan. Niente gas, niente elettricità, niente chip. E poi il cibo. Il 33% delle materie prime mondiali per i fertilizzanti azotati transita attraverso lo Stretto. Metà degli esseri umani viventi oggi sopravvive grazie all'azoto sintetico. Zolfo, semiconduttori, cibo. Ciò significa tre catene di approvvigionamento, un punto di strozzatura di 21 miglia nautiche e zero alternative nazionali su larga scala.

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lunedì 23 febbraio 2026

i Carabinieri primi alle Olimpiadi

 


Si sono conclusi i Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026.

L’Italia chiude al quarto posto nel medagliere con 30 medaglie complessive, un risultato che porta in modo significativo la firma della Difesa con 18 medaglie conquistate dagli atleti dei Gruppi Sportivi Militari: 8 ori, 3 argenti e 7 bronzi.

I Carabinieri guidano la classifica delle forze armate e di polizia nella manifestazione olimpica: al primo posto ci sono infatti gli atleti del gruppo sportivo dell'Arma che hanno conquistato nove medaglie delle 22 italiane.

due ori per il mar. Federica Brignone

Il comandante generale dell'Arma Salvatore Luongo si è complimentato - a nome suo e di tutti i carabinieri - con il maresciallo Federica Brignone. «La campionessa dell'Arma, con determinazione, costanza e professionalità ha saputo interpretare al meglio i valori dello sport e dell'Istituzione che rappresenta. Un trionfo che celebra talento, cuore e sacrificio, portando l'Italia e l'Arma dei carabinieri sul gradino più alto del podio! Grazie, Federica, per aver scritto un'altra pagina di storia!»



Emanuel Rieder e Simon Kainzwaldner hanno vinto l'oro nello slittino doppio maschile:
Emanuel Rieder e Simon Kainzwaldner 

Oltre ai cinque ori, ci sono un argento e tre bronzi, quelli dell'appuntato scelto Lisa Vittozzi e dell'appuntato scelto Lukas Hofer nella staffetta mista di biathlon, il bronzo dell'appuntato scelto Dominik Paris nella discesa libera, e quelli dell'appuntato Dominik Fischnaller nello slittino, e ancora di quest'ultimo insieme con i colleghi Rieder e Kainzwaldner nella staffetta a squadre. 

app. sc. Lisa Vittozzi, oro nel biathlon

Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha dichiarato che: "questi successi sono il frutto di anni di allenamento, sacrifici e dedizione. Sono il simbolo di un’Italia che crede nei propri talenti e che sa emozionare ed emozionarsi."
 

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sabato 21 febbraio 2026

festa di carnevale 2026


Nel primo pomeriggio di oggi, sabato 21 febbraio, si è svolta la "grande festa di Carnevale" organizzata dal Comune di Segrate.

Hanno partecipato soprattutto intere famiglie con bambini di età tra 3 e 13 anni.
Il corteo dei bambini in maschera è partito da Rovagnasco e ha attraversato parte del Villaggio Ambrosiano, poi Via Gramsci e Via Roma, per concludersi in Piazza San Francesco (vedi immagine sopra).

Il percorso del lento corteo comportava l'attraversamento di numerosi incroci stradali: l'intervento di otto volontari di ANC Segrate ha rappresentato quindi un aiuto indispensabile agli amici della Polizia Locale per gestire al meglio la viabilità.

sei degli otto volontari presenti

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lunedì 9 febbraio 2026

anche a costo della propria vita

 


“Il foro di un proiettile nel parabrezza racconta meglio di ogni parola cosa significa difendere lo Stato e i cittadini, anche a costo della propria vita.

Congratulazioni all’Arma dei Carabinieri per l'intervento effettuato questa mattina a seguito dell'assalto ad un furgone portavalori che transitava sulla statale che collega Brindisi e Lecce.

Una dinamica cruenta, con conflitto a fuoco, e una priorità assoluta: tutelare la collettività messa in pericolo dalla follia dei malviventi.
Nessun ferito, tra cittadini e militari intervenuti, e il fermo di due soggetti ritenuti convolti. Un risultato che testimonia professionalità, sangue freddo, efficacia operativa e dedizione assoluta al servizio delle Istituzioni.
Il mio più sincero ringraziamento a tutte le donne e gli uomini in uniforme che, ogni giorno, ci difendono e garantiscono la sicurezza del nostro Paese."

    Guido Crosetto


Diversamente dalle gazzelle del NORM, le Fiat Tipo dei reparti territoriali - come quella guidata dal vice-brigadiere Luca Petruzzo, presa di mira stamattina - non sono dotate di vetri anti-proiettile.

Un Carabiniere fuori servizio, il brigadiere Giuseppe Conte del NORM di Brindisi, si è lanciato all'inseguimento del commando dei rapinatori, composto da almeno 6 uomini, per circa 15 Km, dando anche indicazioni al comando operativo per la caccia ai fuggitivi:



Il generale di divisione Iacopo Mannucci Benincasa, comandante della legione Carabinieri Puglia, ha dichiarato: "ci troviamo davanti ad un'aggressione della criminalità sempre più violenta, un uso di armi ed esplosivi condotto in maniera spregiudicata, in mezzo alla gente. Oggi possiamo dire di aver avuto qualcuno che ha protetto coloro che operano per lo Stato e vigilano sulla sicurezza dei cittadini con coraggio e grande senso del dovere".

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venerdì 6 febbraio 2026

fiaccola olimpica attraversa Rovagnasco

Giovedì 5 febbraio i tedofori con la fiaccola olimpica sono passati per le vie di Rovagnasco di Segrate. I nostri volontari hanno aiutato la Polizia Locale nella gestione dell'evento:

Sabrina e Tonino con il sindaco

L'Arma dei Carabinieri è presente lungo tutti i luoghi degli eventi delle Olimpiadi Invernali 2026:




Il viaggio della fiamma si è poi concluso nello stadio di San Siro, accompagnato dalla voce eccezionale del tenore Andrea Bocelli:

Piazza Duomo di Milano era presidiata dai militari del reparto SOS  (Squadre Operative di Supporto) del Terzo Reggimento Lombardia:

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