Giovedì 5 febbraio i tedofori con la fiaccola olimpica sono passati per le vie di Rovagnasco di Segrate. I nostri volontari hanno aiutato la Polizia Locale nella gestione dell'evento:
Sabrina e Tonino con il sindaco
L'Arma dei Carabinieri è presente lungo tutti i luoghi degli eventi delle Olimpiadi Invernali 2026:
Il viaggio della fiamma si è poi concluso nello stadio di San Siro, accompagnato dalla voce eccezionale del tenore Andrea Bocelli:
Piazza Duomo di Milano era presidiata dai militari del reparto SOS (Squadre Operative di Supporto) del Terzo Reggimento Lombardia:
Con un giorno di anticipo sulla ricorrenza del 21 novembre, stasera nella chiesa di S. Stefano a Segrate è stata celebrata la tradizionale santa messa in onore della "Virgo Fidelis", patrona dell'Arma dei Carabinieri.
Presenti alla cerimonia il sindaco Paolo Micheli accanto al comandante della stazione Carabinieri di Segrate,mar. magg. Andrea Reverdito, al mar. ord. Gaetano Gramaglia e il nostro s.ten. Alvise Gorla, oltre a una rappresentanza dei giovani carabinieri in servizio a Segrate e dei (purtroppo in gran parte anziani) soci della sezione ANC di Segrate.
La scelta della Madonna “Virgo Fidelis”, come celeste Patrona dell’Arma, è ispirata alla fedeltà che è caratteristica dell’Arma dei Carabinieri che ha per motto: “Nei secoli fedele”. L’8 dicembre 1949 papa Pio XII proclamava ufficialmente Maria “Virgo Fidelis Patrona dei Carabinieri”, fissando la celebrazione della festa il 21 novembre, in concomitanza della presentazione di Maria Vergine al Tempio e della ricorrenza della battaglia di Culqualber, avvenuta nel 1941 in Etiopia.
ANC Segrate ancora una volta è presente con un proprio stand nel Parco Esposizioni di Novegro in occasione della 76esima edizioni di Militalia.
Come nelle precedenti edizioni, potete trovarci sabato 1 e domenica 2 novembre all'inizio del Padiglione B, accanto agli stand delle altre Associazioni d'Arma.
Rispetto all'edizione precedente, oggi abbiamo notato un significativo aumento del numero di visitatori, soprattutto nella fascia di età tra i 20 e 30 anni.
La mostra tematica di questa edizione è dedicata a un prestigioso Istituto di formazione delle Forze Armate, la Scuola Militare Teulié di Milano; alcuni dei giovani allievi dell'antica scuola di Corso Italia si sono fermati a chiedere informazioni al nostro stand.
Conclusione dell'evento con la fanfara dei Bersaglieri accanto al nostro stand:
Carlo Piazzolla, Carabiniere in congedo: "non mi sento un eroe, quando fai questo lavoro per tanto tempo, ti rimane dentro".
I Carabinieri non vanno in pensione, sono in congedo:
Molfetta, 26 settembre 2025. Senza esitare per un istante il 65enne Carlo Piazzolla, ex luogotenente dei carabinieri in congedo da dieci anni, ha sfidato un rapinatore armato di carabina d'assalto AK-47 a canna corta e con calcio pieghevole presso il centro commerciale Gran Shopping Mongolfiera.
l'arma del rapinatore
Carlo ha colto l’attimo in cui il rapinatore teneva la canna dell’arma puntata verso il basso e gli è saltato addosso ... una raffica è partita comunque e i proiettili hanno colpito Piazzolla al fianco e alla gamba destra, fratturandogli tibia e rotula.
Ricoverato nel reparto di Ortopedia del Policlinico di Bari, con la gamba fasciata dopo l’intervento chirurgico, Carlo dichiara: "dopo quarant’anni di servizio, la divisa te la togli ma rimani carabiniere per sempre. Gli alamari restano cuciti sulla pelle".
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Secondo l'ultima indagine demoscopica realizzata dal Censis, ben diversa sembra essere invece la mentalità dei cittadini italiani nella fascia di età tra i 18 e i 45 anni:
Solo un esiguo 16% di loro, infatti, si dichiara disponibile a di prendere servizio attivo nelle forze armata nel caso in cui l'Italia si trovasse direttamente coinvolta in un conflitto, un 19% di loro si dichiara intenzionato a disertare o a fuggire.
Anche nelle associazioni di volontariato come ANC, purtroppo, di fatto è sempre più difficile trovare volontari, specialmente tra chi ha meno di 50 anni di età e non aveva fatto da giovane il servizio militare.
Massimiliano Valerii, direttore del Censis, al minuto 27 di questa intervista del 26 settembre presso la rivista di geopolitica Limes, dichiara che una quota del 26% con un certo cinismo dicono: "arruoliamo un contingente di mercenari stranieri che facciano il lavoro sporco al posto nostro, e poi c'è un 19% che, candidamente, ammette che diserterebbe".
Sempre Valerii al minuto 28,30: "ci riteniamo impreparati a una guerra, non soltanto dal punto di vista della nostra capacità bellica ma anche dal punto di vista culturale e psicologico."