Oggi una delegazione di ANC Segrate si è recata in visita nella caserma "Giacomo Medici" di Milano, sede del Terzo Reggimento Lombardia.
Questa storica struttura, nota anche come "caserma di Via Lamarmora", è la sede del Terzo Reggimento Lombardia dei Carabinieri e sede di una delle sette Compagnie di Intervento Operativo (CIO) presenti nelle principali città italiane.
I reggimenti e i battaglioni C.I.O., istituiti nel novembre 2000, operano con alta mobilità, intervenendo entro 48 ore in supporto all'Arma territoriale per pattugliamenti, posti di blocco, ordine pubblico e lotta alla criminalità.
Il personale della C.I.O. è interamente costituito da militari selezionati attraverso un particolare addestramento, improntato alla difesa personale, alle tecniche di disarmo, al tiro operativo e di emergenza, nonché alle tecniche antisommossa.
Dal settembre 2023 il Terzo Reggimento è comandato dal colonnello Giuliano Gerbo, con il quale i volontari di ANC Segrate avevano spesso collaborato quando lui dirigeva la compagnia di San Donato Milanese, oltre 10 anni fa. Tutti i militari in servizio all'epoca nella stazione di Segrate lo ricordano con stima e riconoscenza per le sue doti umane e professionali.
Gerbo a Segrate con il lgt Luigi Ricciardi
___ ______ ___
Carabinieri SOS in Piazza Duomo
La caserma ospita anche il reparto di Milano delle Squadre Operative di Supporto (S.O.S.) istituite nel 2016 per fronteggiare minacce terroristiche ad alta intensità e situazioni critiche. Operano come reparto d'élite, con alta formazione e attrezzature specifiche per rispondere rapidamente a eventi pericolosi.
la squadra SOS nella palestra della caserma
Sopra la mensa, nella parte centrale della caserma, c'è la sala prove della fanfara del terzo reggimento, diretta dal mar. capo Andrea Bagnolo:
Nel 2014, davanti alla biblioteca di Segrate, un blindato del 3o reggimento accanto ai nostri volontari, durante le manifestazioni in occasione della mostra per il bicentenario dell'Arma:
Le linee programmatiche per il triennio 2025-2027 dell’Arma dei Carabinieri sono state indicate nel corso dell’audizione del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Salvatore Luongo, avvenuta il 31 marzo scorso dinanzi alla Commissione Difesa del Senato.
Secondo Luongo il principio guida delle direttive è chiaro: "Abbiamo scelto di seguire l’innovazione non soltanto come approvvigionamento tecnologico, ma prima di tutto come intimo rinnovamento culturale”.
Al minuto 3,40 del video dell'audizione: “viviamo in un’epoca di policrisi, in cui i conflitti armati, instabilità economica ed emergenze climatiche si intrecciano e si alimentano a vicenda ... a questo scenario si aggiungono le sfide poste dalle nuove frontiere, quali l'intelligenza artificiale, il calcolo quantistico e lo spionaggio cibernetico."
Al minuto 4,10: “il 2025 è stato un anno drammatico per l’Arma dei Carabinieri, che ha pagato un tributo molto consistente con 2353 feriti e 5 decessi in servizio”.
Al minuto 5,02: "in questa realtà in costante e rapida evoluzione, l'Arma deve rimanere un presidio fondamentale, chiamata a rinnovarsi continuamente per garantire protezione in un mondo sempre più delicato e instabile."
7,30: "per sostenere questo processo di rinnovamento è stata sviluppata la piattaforma "Arma Project", un sistema di project management che consente di monitorare in tempo reale l'avanzamento delle iniziative favorendo l'individuazione tempestiva delle criticità".
7,57: "un importante ruolo è stato assegnato al dipartimento Audit e Innovazione, per rilevare criticità sistemiche e promuovere soluzioni migliorative attraverso un nuovo approccio basato sulle lezioni identificate e sulle lezioni apprese, in parallelo è stato avviato un percorso che integra intelligenza artificiale e tecnologie emergenti, formazione orientata alle STEM(Science, Technology, Engineering, Mathematics) e metodologie agili, valorizzando anche i contributi e le idee delle generazioni più giovani".
8,30: "dalla scorsa estate è pienamente operativa IdeArma, una piattaforma online che raccoglie le proposte dei carabinieri di tutti i ruoli e gradi, per migliorare l'efficienza operativa, sicurezza, organizzazione e anche il benessere operativo".
9,40: "quindi una mentalità orientata al domani è essenziale per garantire che le strategie, l'impiego delle risorse e lo sviluppo delle capacità siano costantemente aderenti e funzionali".
VTLM Lince del 1 reggim. Tuscania
Al minuto 11,53: "sul piano della mobilità è stato pianificato l'acquisto di mezzi più all'avanguardia, cioé 170 veicoli tattici e blindati (...) e mortai di nuova generazione".
13,37: il personale che abbiamo ora distaccato al valico di Rafah (striscia di Gaza) è inquadrato in Eurogendfor".
Al minuto 14,55: "l'Arma assicura la vigilanza di 221 sedi diplomatiche italiane nel mondo, di cui 38 a rischio. In questi contesti critici, circa 600 Carabinieri garantiscono la protezione e la scorta ai capi-missione e al personale diplomatico. In servizio in una delle sedi a rischio è tutt'ora presente un Carabiniere segratese.
15,15 "si tratta di un compito di altissima responsabilità e delicatezza, espletato talvolta fino all'estremo sacrificio, come dolorosamente testimoniano i fatti tragici del 2021 nella Repubblica Democratica del Congo, dove persero la vita l'ambasciatore Luca Attanasio e il car. sc. Vittorio Iacovacci.
16:30: "i dati operativi per il 2025 confermano la centralità dell'istituzione nello specifico settore della sicurezza, basti pensare che l'Arma ha proceduto per il 74,3% dei reati denunciati in Italia, scoprendone il 61,2%.
"È una situazione drammatica. Sono convinto che negli ultimi decenni non si sia mai arrivati sull'orlo dell'abisso come si è arrivati adesso". Così il ministro della Difesa Guido Crosetto nella sua replica al Senato dopo le sue comunicazioni sulla crisi in Iran.
Il ministro, al minuto 2,07 del filmato: "sono rientrati in Italia 102 militari dall'Iraq" (però rimane in Iraq un carabiniere segratese).
Al minuto 5,20: "l'obiettivo è scatenare il caos che in qualche modo propaghi l'onda di questo conflitto all'esterno dei contendenti".
7,56 "non possiamo permetterci di osservare passivamente l'evoluzione di questi eventi".
12,05 "l'Italia non è stata coinvolta nella decisione di questa guerra, non ha voluto questa guerra, non l'ha cercata ... la sta subendo come il resto del mondo, ne sta subendo le conseguenze".
12,33 "è impossibile per un paese come l'Italia, la Germania, la Francia porre fine a questa guerra (...) perché non è nelle nostre mani (...) e perché mi pare che gli attori che la stanno conducendo non abbiano chiesto ai nostri paese il permesso di farla e non si aspettino che i nostri paesi possano dire loro cosa fare o non fare".
13:10 "non è la prima volta che ci sentite dire in aula che questo purtroppo sarebbe stato il secolo delle potenze militari e delle grandi potenze e non il secolo delle grandi democrazie"
13,40 "affrontare questa crisi non sarà facile ... dal punto di vista militare il quadro di caos che si apre con questa crisirischia di incrementare altri quadri di caos che sono già aperti, il fronte ucraino è un fronte che può peggiorare questa crisi”.
14,11 "Putin è in grande difficoltà in Russia, non perché qualcuno è contro la guerra (... ) ma perché la parte più nazionalista della Russia da mesi e mesi lo invita ad alzare il livello delle armi che usa".
15,03 "dal 15 di marzo può aprirsi anche una crisi tra Serbia e Kosovo".
15,10 "io penso che il caos alimenta caos e che quindi abbiamo davanti uno dei mesi più difficili che l'Italia - che l'umanità - abbia avuto negli ultimi 70/80 anni".
A Londrail capo di stato maggiore della difesa del Regno Unito, Sir Richard Knighton, ha affermato che questo è "probabilmente il periodo più pericoloso degli ultimi 30 anni nei quali sono in uniforme".
sen. Claudio Borghi
"Non esiste il giusto e lo sbagliato o il bene e il male. Da sempre le relazioni internazionali seguono solo la legge del più forte e delle conseguenze delle proprie azioni. Anche la NATO, segue la regola del più forte: lo fa in chiave difensiva ma il principio è lo stesso: non toccateci o vinciamo noi.
Chi dice "giusto attaccare questo perché cattivo, sbagliato attaccare quest'altro perché è buono" sta dando giudizi morali che credo nessuno sia in posizione di poter dare." - Claudio Borghi, senatore e membro del Copasir, il 5 marzo 2026.
(Il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica (COPASIR) è un organo del Parlamento della Repubblica Italiana che esercita il controllo parlamentare sull'operato dei servizi segreti italiani).
--- ----- ---
Marcello Foa, ex presidente RAI
IRAN, LA FINE DELLE IPOCRISIE
Ebbene sì, cadono le maschere. Segnalo una notizia che è sfuggita ai più: secondo il Center for Strategic and International Studies di Washington nelle prime cento ore la guerra è costata la bellezza di 3,7 miliardi di dollari al contribuente americano. E siamo solo all’inizio. A quale scopo? Davvero per sostenere e rendere più libero il popolo iraniano? Forse, e comunque lo speriamo tutti. Ma non è detto. (...)
In sintesi: costi economici esorbitanti per perseguire obiettivi che non sono morali, ma di preservazione dell’impero statunitense. Lo tengano presente tutti coloro che seguono questa crisi con la logica del tifoso e illudendosi che sia soprattutto una battaglia valoriale. Siate lucidi: gli interessi geostrategici prevalgono (come quasi sempre) sulla morale e sulle intenzioni più nobili.
La novità è che Trump li esplicita anziché mascherarli come facevano i suoi predecessori sia democratici, sia repubblicani. E’ la fine dell’ipocrisia, la fine delle illusioni. Assistiamo allo stesso film: ieri in Venezuela, oggi in Iran, domani a Cuba. Con una sola, brutale legge. Quella del più forte. E un solo interesse: quello di Washington. Sempre che questo sia davvero nell’interesse del popolo statunitense.
Marcello Foa
--- ----- ---
Considerando l'eventualità di un peggioramento improvviso del livello di caos sarebbe opportuno - ovviamente - preparare anzitempo un piano d'azione valido e avere ben chiaro su chi poter fare affidamento.
Lo Stretto di Hormuz è chiuso da sette giorni. Tutti pensano che si tratti solo di petrolio o di gas naturale. Dovremmo considerare anche ciò che il petrolio diventa.
Il 92% dello zolfo mondiale proviene dalla raffinazione di petrolio e gas. Chiudendo lo Stretto di Hormuz non si perdono solo 20 milioni di barili di greggio al giorno. Si perde anche la materia prima per l'acido solforico, la sostanza chimica più prodotta sulla Terra. L'acido solforico è il modo in cui estraiamo il rame. È il modo in cui estraiamo il cobalto. Senza di esso, non si possono produrre trasformatori, batterie per veicoli elettrici o i substrati all'interno di ogni data center del pianeta. Una sostanza chimica, prodotta da una materia prima, trasportata attraverso un unico punto di strozzatura.
L'effetto a cascata va oltre: il Qatar trasporta il 30% del gas naturale liquefatto di Taiwan attraverso Hormuz. Taiwan ha ancora 11 giorni di riserve. TSMC, l'azienda che produce il 90% dei microprocessori avanzati al mondo, assorbe l'8,9% dell'elettricità totale di Taiwan. Niente gas, niente elettricità, niente chip.
E poi il cibo. Il 33% delle materie prime mondiali per i fertilizzanti azotati transita attraverso lo Stretto. Metà degli esseri umani viventi oggi sopravvive grazie all'azoto sintetico.
Zolfo, semiconduttori, cibo. Ciò significa tre catene di approvvigionamento, un punto di strozzatura di 21 miglia nautiche e zero alternative nazionali su larga scala.
Si sono conclusi i Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026.
L’Italia chiude al quarto posto nel medagliere con 30 medaglie complessive, un risultato che porta in modo significativo la firma della Difesa con 18 medaglie conquistate dagli atleti dei Gruppi Sportivi Militari: 8 ori, 3 argenti e 7 bronzi.
I Carabinieri guidano la classifica delle forze armate e di polizia nella manifestazione olimpica: al primo posto ci sono infatti gli atleti del gruppo sportivo dell'Arma che hanno conquistato nove medaglie delle 22 italiane.
due ori per il mar. Federica Brignone
Il comandante generale dell'Arma Salvatore Luongo si è complimentato - a nome suo e di tutti i carabinieri - con il maresciallo Federica Brignone. «La campionessa dell'Arma, con determinazione, costanza e professionalità ha saputo interpretare al meglio i valori dello sport e dell'Istituzione che rappresenta. Un trionfo che celebra talento, cuore e sacrificio, portando l'Italia e l'Arma dei carabinieri sul gradino più alto del podio! Grazie, Federica, per aver scritto un'altra pagina di storia!»
Emanuel Rieder e Simon Kainzwaldner hanno vinto l'oro nello slittino doppio maschile:
Emanuel Rieder e Simon Kainzwaldner
Oltre ai cinque ori, ci sono un argento e tre bronzi, quelli dell'appuntato scelto Lisa Vittozzi e dell'appuntato scelto Lukas Hofer nella staffetta mista di biathlon, il bronzo dell'appuntato scelto Dominik Paris nella discesa libera, e quelli dell'appuntato Dominik Fischnaller nello slittino, e ancora di quest'ultimo insieme con i colleghi Rieder e Kainzwaldner nella staffetta a squadre.
app. sc. Lisa Vittozzi, oro nel biathlon
Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha dichiarato che: "questi successi sono il frutto di anni di allenamento, sacrifici e dedizione. Sono il simbolo di un’Italia che crede nei propri talenti e che sa emozionare ed emozionarsi."
Nel primo pomeriggio di oggi, sabato 21 febbraio, si è svolta la "grande festa di Carnevale" organizzata dal Comune di Segrate.
Hanno partecipato soprattutto intere famiglie con bambini di età tra 3 e 13 anni. Il corteo dei bambini in maschera è partito da Rovagnasco e ha attraversato parte del Villaggio Ambrosiano, poi Via Gramsci e Via Roma, per concludersi in Piazza San Francesco (vedi immagine sopra).
Il percorso del lento corteo comportava l'attraversamento di numerosi incroci stradali: l'intervento di otto volontari di ANC Segrate ha rappresentato quindi un aiuto indispensabile agli amici della Polizia Locale per gestire al meglio la viabilità.