ANC Segrate

Associazione Nazionale Carabinieri
sezione di Segrate (MI)
email: anc.segrate@gmail.com

venerdì 27 marzo 2020

viveri e farmaci


Volontari di ANC Segrate si sono attivati per portare farmaci essenziali e viveri nelle abitazioni di anziani non autosufficienti e alle decine di persone prigioniere nelle loro case di Segrate per le norme della quarantena Covid-19.
Da lunedì 30 marzo presidieremo anche le farmacie comunali per prevenire illeciti e intemperanze da parte degli utenti.


Il servizio viene svolto in collaborazione con l'amministrazione comunale della città di Segrate, in particolare con la Polizia Locale, con la locale stazione dei Carabinieri, guidata dal luogotenente Mario Del Deo e con la sezione di Milano della Croce Rossa Italiana ( vedi immagini sotto ) :




con il serg. Celentano della CRI Militare

Il comandante dei Carabinieri di Segrate sta lavorando senza sosta, come pure tutti i suoi sottoposti, che spontaneamente rinunciano a ferie e turni di riposo.


Alfa Romeo 156 di ANC Segrate
 
ritiro farmaci salavita urgenti all'ospedale di Niguarda


In questo periodo di emergenza senza precedenti, Mario Del Deo da un lato è fiero dello spirito di sacrificio dei suoi militari e della collaborazione dimostrata dalla grande maggioranza dei cittadini di Segrate, dall'altro è preoccupato sia per la presenza nel suo territorio di migliaia di cittadini molto anziani sia per il crescente nervosismo all'interno dei nuclei familiari costretti per la prima volta nella loro vita a convivere tutto il giorno nei loro appartamenti. 

assistenza alla farmacia di Lavanderie
 
nella farmacia del Villaggio Ambrosiano

ANC Segrate sta impegnandosi soprattutto per assistere i cittadini più deboli con beni materiali essenziali, sarà invece sempre più difficile prevenire situazioni di criticità provocate sia dalla paura degli effetti dei virus sia dall'angoscia per il blocco delle attività lavorative e scolastiche.



Per la consegna dei farmaci a domicilio chiamare il 393-8568843
il servizio è gratuito per i cittadini di Segrate che non possono uscire da casa.


al mercato il lunedì mattina

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mantenere alto il morale


Lo storico Tucidide nel 427 a.c. scrive che: " Atene fu distrutta dalla paura della peste, non dalla peste ".

Raccomandiamo quindi di dedicare molta attenzione anche al morale dei propri familiari e amici. Oltre a dotarci di protezioni come mascherine e guanti monouso, oltre a lavare mani e superfici varie, è molto importante mantenere ai massimi livelli di efficienza il nostro sistema immunitario.
Lo stress è responsabile di gran parte delle nostre malattie, l'ormone dello stress, il Cortisolo, infatti, arresta il sistema immunitario.
Essere esposti ad un prolungato stress psicofisico altera il numero e il tipo di globuli bianchi presenti nel sangue e nei tessuti e modifica anche la qualità e la quantità delle sostanze difensive prodotte (come gli interferoni, le citochine ecc.), causando una compromissione generale della capacità di difesa dall’organismo da parte di virus, batteri e altri agenti patogeni.


 



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Sotto, un posto di blocco con pattuglia dell'Esercito coordinata dal nostro car. sc. Fabio C. in servizio a Segrate e il magg. Antonio Ruotolo, comandante della Compagnia di San Donato Milanese :


Il luogotenente Del Deo ci ha riferito che i controlli vengono effettuati con molta pazienza verso le persone in buona fede ma con estrema severità nei confronti di chi dichiara il falso.


controllo sulla S.P. Cassanese





arruolamento nel Corpo Militare volontario della CRI

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mercoledì 11 marzo 2020

restare fermi ?


In questi giorni angosciosi circola la frase consolatoria: “ricordiamoci che ai nostri nonni fu ordinato di andare in guerra … a noi stanno chiedendo di stare sul divano”.

Costretti a restare fermi, obbligati all'individualismo ??

La parola d'ordine era "tutti a casa" durante i giorni più vergognosi della storia italiana, dopo la resa incondizionata firmata il 3 settembre 1943 a Cassibile.

Nel 1943 non tutti scapparano a casa, per esempio il capitano dei carabinieri Orlando De Tommaso



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Già eravamo fermi sul divano mentre l’austerità voluta dall’unione europea ci imponeva di chiudere decine e decine di ospedali, di ridurre drasticamente i posti letto, di bloccare il turn-over e invecchiare così l'età media dei medici.
In Italia ci sono ormai solo 191mila posti letto pubblici, 3,6 ogni mille abitanti, contro i 4,7 della media dei paesi OCSE, i cinque della Francia e gli otto della Germania.

Molta gente sta considerando medici e infermieri come eroi ... forse dei veri eroi avrebbero anche lottato contro i tagli selvaggi alla spesa sanitaria avvenuti negli ultimi anni. 


Ancora oggi constatiamo che nelle nostre farmacie non ci sono mascherine, poche nei nostri ospedali, e stiamo fermi invece di cercare alternative.

Il 29 febbraio scorso siamo rimasti fermi mentre il Pronto Soccorso dell’ospedale dei Pellegrini a Napoli veniva devastato da mascalzoni in cerca di vendetta per la morte di un giovane rapinatore e causavano la morte di una donna di 39 anni.

Siamo rimasti fermi quando nel 2010 la borsa valori di Milano è passata sotto il controllo di soggetti stranieri, gli stessi che l’hanno lasciata crollare lunedì 9 marzo e probabilmente continueranno a lasciarla crollare, permettendo poi a grossi fondi comuni esteri di comperare aziende strategiche italiane a prezzi di saldo.



Siamo rimasti fermi nella UE mentre i burocrati di Bruxelles ci impedivano di difendere i confini, impedivano allo stato di aiutare le nostre industrie e ogni anno ci prendevano più soldi di quelli che ci ridavano come aiuti.

Staremo fermi quando il governo firmerà la ratifica del nuovo MES, la banca privata dotata di poteri pubblici a cui regaleremo oltre cento miliardi di euro, soldi che non torneranno indietro perché le nuove regole ci escludono dal novero dei beneficiari.

Il virus sta per dare il colpo di grazia a un'economia già in recessione, aumenteranno i disoccupati anche tra i nostri amici e noi probabilmente resteremo fermi come abbiamo sempre fatto durante un lungo declino iniziato con la perdita di sovranità nel 1992.


Trattandosi ufficialmente di pandemia, dichiarata ma non dimostrata, potranno obbligarci a farci iniettare un vaccino non collaudato, staremo fermi ?

Proprio in questo periodo di allarme sanitario occorre più che mai tenere vive e rafforzare le reti di solidarietà e la difesa dei cittadini più deboli, invece di restare fermi.


Di fronte a un nemico invisibile, forse stavolta è giusto cercare di stare in casa, ma pronti ad aiutare gli uomini in divisa che devono stare in strada. Tutte le altre volte non è mai stato giusto stare fermi. I nostri nonni erano uomini, noi forse non lo siamo, pur essendo molto più informati di loro.

Come diceva il premier inglese nel 1940: "non posso promettervi altro che sangue, duro lavoro, polvere e lacrime" (blood, toil, tears and sweat), l'attuale premier Boris Johnson ha dichiarato che le industrie devono mettersi in stato di guerra per tutto il periodo dell'epidemia. E' cosi' che si affronta un'emergenza nazionale, proprio come in guerra e non suonando la chitarra dal balcone e nello stesso tempo terrorizzando la gente.

Roma:


Brescia :



In questi giorni i nostri amici del Nucleo Volontari ANC Valle del Chiese sono impegnati in modo massiccio ad operare per l'emergenza Coronavirus, con l'impiego di tutti i volontari che, con sacrificio e abnegazione, stanno dando il massimo del contributo. 


Basiglio (MI) :

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Nessun dorma :




A Genova i lavori per il nuovo ponte non si fermano :

A Bresso :


Nell'inno Fratelli d'Italia: "Giuriamo far LIBERO il suolo natio" ;

Benjamin Franklin:  "chi rinuncia alla libertà per raggiungere la sicurezza, non merita né la libertà né la sicurezza."



spirito combattivo contro ogni genere di nemico :

 

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Amara lettera di protesta di un medico :


Ai Politici Italiani, che, dopo aver insultato all’inizio di questa emergenza i Medici di Codogno accusandoli ingiustamente di non aver rispettato i protocolli governativi, ora non sanno fare altro che ripetere "Ringraziamo i medici e gli infermieri, veri eroi di questo momento", vorrei dire: "Risparmiateci tutte le vostre cazzate, che non sapendo Voi più cosa fare, fate oggi uscire a ruota libera dalle vostre bocche". 

Adesso, dopo anni di politica sanitaria incosciente, vi accorgete che mancano posti letto? che mancano i macchinari? che manca il personale sanitario e parasanitario ? Ma siete davvero degli Statisti educati nelle più prestigiose Università del mondo! Avete rovinato il Sistema Sanitario Italiano, introducendo criteri di selezione che poco avevano a che fare con il merito e le capacità.
Aggrappandovi alle proclamate esigenze di ridurre il debito pubblico (che è continuato invece ad aumentare !), avete tagliato i posti letto, chiuso reparti, bloccato le assunzioni. Ora grazie a Voi l’Italia ha meno posti letto per mille abitanti di tutti gli Stati dell’Europa occidentale! Siete riusciti a creare una carenza anche nella professione infermieristica, che fino a qualche tempo fa rappresentava l'unica possibilità di impiego nella Sanità. A seconda delle Regioni avete bloccato i concorsi per dieci - quindici anni, e quando vi siete accorti che per vari motivi (retribuzioni spesso inadeguate all’impegno e alle responsabilità ed ai rischi professionali; inadeguata tutela sociale prima ancora che legale degli operatori sanitari, ecc.) il Medico non lo vuol fare più nessuno, che molti di noi preferiscono migrare all’estero abbandonando la Patria, e che, specie per il Pronto Soccorso, i concorsi vanno deserti, ora cosa fate? Cercate, con qualche mezzuccio, di migliorare il contratto di lavoro, dopo che per molti anni avete favorito la cultura del precariato e dello sfruttamento intensivo della professione medica. 

Avete seminato vento ed ora raccogliete tempesta.  Avete quello che vi meritate! Confidiamo che la gente comune oggi capisca meglio quel che avete fatto e abbia ben presenti le Vostre responsabilità!”.

A tutti i Cittadini italiani che oggi ci ringraziano vorrei invece ricordare: “Noi siamo sempre gli stessi che vengono spesso aggrediti perché state aspettando il vostro turno e voi pensate che chissà cosa stiamo facendo invece di lavorare, siamo sempre gli stessi a cui distruggete i Pronto Soccorsi, siamo sempre gli stessi che "i pennivendoli" sbattono facilmente per qualunque motivo sulla prima pagina dei giornali riscuotendo  il vostro plauso pur senza nemmeno conoscere bene i fatti, siamo sempre gli stessi che vengono offesi di continuo perché non capiscono nulla (mentre voi avete studiato alla "Google University"), siamo sempre gli stessi cui distruggete le ambulanze perché secondo la vostra logica siamo arrivati in ritardo, siamo gli stessi a cui spesso intralciate il lavoro perché voi e solo voi sapete cosa si deve fare in quei casi. Siamo sempre gli stessi che vengono uccisi di notte davanti all' ingresso di un ambulatorio messo lì per voi.... “.

A tutti voi, Politici e Cittadini italiani chiedo “Ma perché.... e soprattutto per cosa ci ringraziate? Forse perché nessuno di voi sarebbe disposto a fare quello che noi facciamo, per libera scelta, ogni giorno? Ci ringraziate perché oggi avete paura?

Forse perché continuiamo in silenzio a fare quello che facciamo ogni giorno?”.
Quello che sarebbe bello, invece, una volta spenti i riflettori e calato il sipario di questa sventurata ribalta, sarebbe il trovare in Voi un po’ di rispetto per noi nella quotidianità, nel nostro lavoro di tutti i giorni lontano dal clamore, non ringraziamenti ma solo RISPETTO. Questo basterebbe a farci capire che avete capito....

Io sono solo uno dei tanti Medici italiani... 

    Vincenzo Petrosino     

    medico s
pecialista in chirurgia oncologica

 

allarmismo giustificato ?


( articolo censurato )

mercoledì 1 gennaio 2020

anno nuovo, sempre operativi


Auguri per il 2020 ... con la garanzia che saremo presenti sul nostro territorio e operativi per tutto l'anno accanto ai nostri concittadini.





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venerdì 20 dicembre 2019

un calabrese coraggioso ringrazia i ROS


Maxi operazione dei carabinieri del Ros: oltre 300 arresti per 'Ndrangheta in tutta Italia
Il coraggioso procuratore di Catanzaro, Nicola Gratteri, che ha coordinato l'inchiesta "Rinascita-Scott", ringrazia l'Arma e in particolare i ROS : 

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Nicola Gratteri, ha lanciato un appello: “Bisogna occupare gli spazi che noi abbiamo liberato. Questa è la sfida da oggi, se vogliamo davvero cambiare le cose”.
 
Una valanga di arresti che hanno tolto il velo, un velo molto trasparente a dire il vero, per i tanti che non hanno voluto osservare e riflettere, sulle connessioni malavitose tra politica, amministratori, discutibilissime Logge massoniche e organizzazioni mafiose.

Illuminante, anche per capire l'importanza di questa operazione è la citazione di un passaggio di un libro di Giuseppe Gennari, pubblicato nel 2013, “Le fondamenta della città“, che troviamo a pag.33 del libro di Gratteri e Nicaso: “Il grande valore aggiunto di ogni associazione mafiosa sta nella capacità di creare un tessuto connettivo che invischia professionisti, imprenditori, politici, pubblici amministratori, direttori di banca, uomini delle istituzioni in una ragnatela inestricabile di scambi e favori reciproci“.

L'operazione, frutto di indagini durate anni, oltre alla Calabria interessa varie regioni d'Italia dove la 'ndrangheta vibonese si è ramificata: Lombardia, Piemonte, Veneto, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Sicilia, Puglia, Campania e Basilicata.
Alcuni indagati sono stati localizzati e arrestati in Germania, in Svizzera e persino in Bulgaria in collaborazione con le locali forze di Polizia e in esecuzione di un mandato di arresto europeo emesso dall'autorità giudiziaria di Catanzaro.
Viene indagato, per voto di scambio tramite la ‘ndrangheta, il Presidente della Regione Valle di Aosta Antonio Fosson, che si dimette.




vedi anche: "Liinganno della mafia" 
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