ANC Segrate

Associazione Nazionale Carabinieri
sezione di Segrate (MI)
email: anc.segrate@gmail.com

lunedì 19 ottobre 2026

un piccolo anticipo del caos incombente

 

Fiat Tipo dei Carabinieri distrutta impunemente in Piazza Duomo il 17 ottobre.

Nel breve filmato sotto, Silvia Sardone, europarlamentare e vicesegretaria federale della Lega, ha voluto ringraziare i Carabinieri del 3° reggimento “Lombardia” nel cortile della caserma Giacomo Medici di Milano, incontrando in particolare alcuni dei 22 militari contusi negli scontri di sabato 17 ottobre.


Il colonnello Giuliano Gerbo, comandante del reggimento è piemontese come il generale Fiorenzo Bava Beccaris, famoso per la sanguinaria repressione partita proprio da Piazza Duomo nel 1898.

1898: i soldati in Piazza Duomo

Diversamente da Bava Beccaris, Gerbo sa bene che la sola repressione è sterile, ha quindi voluto precisare che: “gli equilibri da mantenere su piazza sono stati particolarmente delicati, vista anche la controparte, perché comunque stiamo parlando di ragazzi in gran parte minorenni per cui tutte le regole di ingaggio sono state applicate alla lettera per evitare anche conseguenze ulteriori”.

col. Giuliano Gerbo

Sempre nel breve filmato sopra, Silvia Sardone afferma: “c’è rabbia evidentemente anche nei vostri confronti perché rappresentare lo Stato”.
I Carabinieri rappresentano lo Stato ma, come ci ha ricordato il colonnello Gerbo, : “il nostro mestiere principale è la sicurezza di tutti”.

La maggior parte dei giornalisti attribuiscono la causa dei disordini di Milano al “disagio giovanile”. 

Il padre dell’attuale Comandante Generale Salvatore Luongo comandava la stazione Carabinieri di Venafro e in quella piccola comunità tra i monti della provincia di Isernia si occupava anche di disagio giovanile, si impegnava anche per risolvere i vari problemi legati alla povertà materiale e culturale di parte della sua gente.


I Carabinieri però non sono assistenti sociali e nelle metropoli come Milano non si può pretendere da loro un comportamento come quello del maresciallo Antonio Luongo a Venafro.

Se non si affrontano rapidamente i gravi problemi attuali il caos visto nel centro di Milano rappresenterà solo una minima anticipazione del caos incombente.
Non solo i Carabinieri ma tutti i vari apparati dello Stato e tutti i cittadini dovrebbero farsi carico della risoluzione dei problemi.


L’Arma dei Carabinieri, infatti, NON è responsabile:


- del prezzo di gasolio e benzina;
- del potere di acquisto degli stipendi fermo in Italia da oltre 20 anni;
- del costo degli affitti in crescita e sempre meno sostenibile;
- della continua de-industrializzazione della nazione;
- della perdita del primato tecnologico a favore di USA ed Estremo Oriente;
- della fuga all’estero di decine di migliaia di giovani laureati e diplomati alla ricerca di un lavoro e stipendio dignitoso:
- della invasione di centinaia di migliaia di immigrati clandestini, in gran parte maschi in età militare e con nessuna volontà di integrarsi;
- delle pesanti imposizioni e vincoli di bilancio da parte della burocrazia della UE a Bruxelles;
- del continuo taglio degli stanziamenti per la sanità;
- dei prodotti alimentari sempre più costosi per i consumatori ma pagati sempre meno agli agricoltori che li producono;
- del modello pensionistico sempre meno sostenibile per la denatalità e un'età media di 50 anni, la più alta al mondo; 
- ecc, ecc.

Tutti i gravi problemi elencati sopra, ovviamente, non verranno risolti semplicemente con la repressione o con decreti legge che modificano leggermente le regole di ingaggio.

      M.R.

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giovedì 3 settembre 2026

44 anni fa un delitto ancora inquietante

44 anni fa, alle ore 21.15 del 3 settembre 1982, a Palermo in via Isidoro Carini vengono colpiti a morte il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa e la moglie Emanuela Setti Carraro mentre viaggiavano a bordo di un'utilitaria.





L’unico agente della sua scorta (chiaramente inadeguata) Domenico Russo, gravemente ferito, morirà dodici giorni dopo in ospedale.

Quasi 20 anni dopo, il 22 marzo 2002, la Corte di Assise di Palermo ha condannato in primo grado gli esecutori materiali dell'attentato: Vincenzo Galatolo e Antonino Madonia, condannati all'ergastolo; Francesco Paolo Anzelmo e Calogero Ganci condannati a 14 anni di reclusione ciascuno in quanto collaboratori di giustizia. Nella sentenza definitiva i giudici però scrissero che "permangono ampie zone d'ombra" e che il generale venne mandato in Sicilia "da solo e senza mezzi". 

Restano tutt'oggi forti dubbi su chi furono i veri mandanti.
Il generale, nominato 100 giorni prima Prefetto di Palermo, si riteneva al sicuro perché nella sua cassaforte erano custoditi documenti scottanti.

Villa Pajno

Nessuno sarebbe potuto entrare a Villa Pajno, residenza ufficiale dei prefetti di Palermo, però quella notte lasciano entrare due uomini, che non vengono registrati. E quando i parenti del prefetto e della moglie furono fatti entrare l’incredibile scoperta: prima la chiave della cassaforte che non si trova poi, solo alcuni giorni, la scoperta che qualcuno aveva svuotato la cassaforte, al cui interno fu lasciata soltanto una scatola vuota.

Alla mafia siciliana venne dato l'incarico di eliminare l'ormai scomodo generale dell'Arma, probabilmente però la sua morte è collegabile ai contenuti del  memoriale scritto da Aldo Moro durante il suo sequestro, memoriale che Dalla Chiesa aveva potuto visionare nella sua versione integrale dopo il ritrovamento - da parte del suo capitano Roberto Arlati - nel covo delle Brigate Rosse in Via Monte Nevoso a Lambrate. 

      M.R.


"Amo soprattutto i miei Carabinieri, di oggi e di sempre, anche in congedo, anche se non esistono più ..."  :




N.B. Nel 1978, proprio gli uomini del generale dalla Chiesa scoprirono il covo delle B.R. in via Monte Nevoso a Milano, dove vennero trovate le prime carte del memoriale scritto da Aldo Moro durante la prigionia. Nel 1990, nello stesso appartamento, vennero alla luce altre carte nascoste dietro un pannello. Secondo diverse inchieste, dalla Chiesa cercava ostinatamente i veri vertici delle BR – il "Grande Vecchio" o i referenti istituzionali coperti – raccogliendo documenti riservatissimi che si presume siano spariti subito dopo il suo assassinio a Palermo nel 1982.

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lunedì 6 luglio 2026

Milano-Taranto 2026

Domenica 5 luglio 2026: ancora una volta i volontari di ANC Segrate si sono fatti carico della sicurezza e della gestione della viabilità in occasione della 39sima edizione della gara/manifestazione "Milano-Taranto", riservata a motocicli d'epoca.

 
Diversamente dalle scorse edizioni, il ritrovo e la partenza della manifestazione hanno avuto luogo presso lo "Antico Borgo in Città", all'interno del Parco Forlanini, oltre un chilometro a Est dal Parco Esposizioni di Novegro.


Non era presente alcuna pattuglia della P.L. di Milano, quindi, a partire dalla mezzanotte di domenica, ci siamo occupati noi di fare immettere in sicurezza i partecipanti in Via Corelli, che erano diretti a Padova, prima tappa del loro percorso di oltre 1300 Km.   



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martedì 23 giugno 2026

premiati in Regione Lombardia 4 militari del NORM di Seregno


Milano, 23 giugno 2026 – Presso la sede del Consiglio Regionale della Lombardia, il Presidente Federico Romani e la Consigliera regionale Alessia Villa hanno conferito la Medaglia d'Argento "Giò Ponti", massimo riconoscimento del Consiglio Regionale, unitamente a un Encomio ufficiale, ai militari della Sezione Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Seregno che il 24 giugno 2025 si distinsero per coraggio, professionalità e straordinario spirito di servizio.

A ricevere il prestigioso riconoscimento sono stati:
• Appuntato Scelto Q. S. Ciro Fusco;
• Appuntato Scelto Cristian Donnicola;
• Appuntato Alfonso Alberto Zottoli.


"Durante il delicato intervento del 24 giugno 2025, i quattro militari affrontarono un uomo in grave stato di alterazione psico-fisica, armato e con evidenti intenti suicidari. Con grande lucidità e professionalità riuscirono dapprima a disarmarlo, mettendo in sicurezza i presenti.
Pochi istanti dopo, l'uomo tentò di lanciarsi dal balcone dell'abitazione. I Carabinieri, senza esitazione e mettendo a repentaglio la propria incolumità, riuscirono ad afferrarlo mentre era già oltre il parapetto, trattenendolo e impedendone la caduta nel vuoto. Grazie al loro intervento fu possibile salvargli la vita e affidarlo alle cure del personale sanitario."

Alla cerimonia era presente il Comandante della Compagnia Carabinieri di Seregno, Maggiore Corrado Quarta.

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Michele Capuano

Il v.brig. Michele Capuano aveva prestato servizio presso la stazione Carabinieri di Segrate per oltre quattro anni, all'inizio degli anni Duemila, per poi prendere servizio come motociclista presso il NORM di Monza e poi per ben sei anni presso la API (Aliquota di Primo Intervento) di Milano, con base presso la caserma Montebello. 

Nel corso della cerimonia di premiazione, Michele ha dichiarato: "questo è il nostro lavoro ... chiamiamolo lavoro ma alla fine lavoro non è, perché per noi è una missione, perché noi ci crediamo, e non è portare una divisa che fa il carabiniere (...) per noi (quell'azione) era semplicemente quello che era giusto fare e quello che sarà sempre giusto fare".



 
    M.R.


sabato 18 aprile 2026

caserma Giacomo Medici

Oggi una delegazione di ANC Segrate si è recata in visita nella caserma "Giacomo Medici" di Milano, sede del Terzo Reggimento Lombardia.

Questa storica struttura, nota anche come "caserma di Via Lamarmora", è la sede del Terzo Reggimento Lombardia dei Carabinieri e sede di una delle sette Compagnie di Intervento Operativo (CIO) presenti nelle principali città italiane.


I reggimenti e i battaglioni C.I.O., istituiti nel novembre 2000, operano con alta mobilità, intervenendo entro 48 ore in supporto all'Arma territoriale per pattugliamenti, posti di blocco, ordine pubblico e lotta alla criminalità.

Il personale della C.I.O. è interamente costituito da militari selezionati attraverso un particolare addestramento, improntato alla difesa personale, alle tecniche di disarmo, al tiro operativo e di emergenza, nonché alle tecniche antisommossa.

Dal settembre 2023 il Terzo Reggimento è comandato dal colonnello Giuliano Gerbo, con il quale i volontari di ANC Segrate avevano spesso collaborato quando lui dirigeva la compagnia di San Donato Milanese, oltre 10 anni fa. Tutti i militari in servizio all'epoca nella stazione di Segrate lo ricordano con stima e riconoscenza per le sue doti umane e professionali.

Gerbo a Segrate, con il lgt Luigi Ricciardi

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Carabinieri SOS in Piazza Duomo

La caserma ospita anche il reparto di Milano delle Squadre Operative di Supporto (S.O.S.) istituite nel 2016 per fronteggiare minacce terroristiche ad alta intensità e situazioni critiche. Operano come reparto d'élite, con alta formazione e attrezzature specifiche per rispondere rapidamente a eventi pericolosi.

la squadra SOS nella palestra della caserma

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Sopra la mensa, nella parte centrale della caserma, c'è la sala prove della fanfara del terzo reggimento, diretta dal mar. capo Andrea Bagnolo:



La fanfara del 3o Reggimento nell'ottobre 2015 a Segrate:

   https://ancsegrate.blogspot.com/2015/10/ventesimo-con-la-fanfara.html
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Nel 2014, davanti alla biblioteca di Segrate, un blindato del 3o reggimento accanto ai nostri volontari, durante le manifestazioni in occasione dei festeggiamenti per il bicentenario dell'Arma:


    M.R.


all'epoca era noto come "battaglione"




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