ANC Segrate

Associazione Nazionale Carabinieri
sezione di Segrate (MI)
email: anc.segrate@gmail.com

giovedì 25 dicembre 2025

buon Natale 2025

 



a voi che sostenete l’Arma con il vostro affetto, gli auguri del Comandante Generale e di tutti i Carabinieri




Truppe nemiche cantano assieme Adeste Fideles nel film "Joyeux Noël", sulla tregua spontanea realmente avvenuta la vigilia di Natale del 1914:




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giovedì 20 novembre 2025

Virgo Fidelis 2025

 

Con un giorno di anticipo sulla ricorrenza del 21 novembre, stasera nella chiesa di S. Stefano a Segrate è stata celebrata la tradizionale santa messa in onore della "Virgo Fidelis", patrona dell'Arma dei Carabinieri.


Presenti alla cerimonia il sindaco Paolo Micheli accanto al comandante della stazione Carabinieri di Segrate, mar. magg. Andrea Reverdito, al mar. ord. Gaetano Gramaglia e il nostro s.ten. Alvise Gorla, oltre a una rappresentanza dei giovani carabinieri in servizio a Segrate e dei (purtroppo in gran parte anziani) soci della sezione ANC di Segrate.


La scelta della Madonna “Virgo Fidelis”, come celeste Patrona dell’Arma, è ispirata alla fedeltà che è caratteristica dell’Arma dei Carabinieri che ha per motto: “Nei secoli fedele”. L’8 dicembre 1949 papa Pio XII proclamava ufficialmente Maria “Virgo Fidelis Patrona dei Carabinieri”, fissando la celebrazione della festa il 21 novembre, in concomitanza della presentazione di Maria Vergine al Tempio e della ricorrenza della battaglia di Culqualber, avvenuta nel 1941 in Etiopia.

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sabato 1 novembre 2025

ancora una volta a Militalia

ANC Segrate ancora una volta è presente con un proprio stand nel Parco Esposizioni di Novegro in occasione della 76esima edizioni di Militalia.

Come nelle precedenti edizioni, potete trovarci sabato 1 e domenica 2 novembre all'inizio del Padiglione B, accanto agli stand delle altre Associazioni d'Arma.



Rispetto all'edizione precedente, oggi abbiamo notato un significativo aumento del numero di visitatori, soprattutto nella fascia di età tra i 20 e 30 anni.


La mostra tematica di questa edizione è dedicata a un prestigioso Istituto di formazione delle Forze Armate, la Scuola Militare Teulié di Milano; alcuni dei giovani allievi dell'antica scuola di Corso Italia si sono fermati a chiedere informazioni al nostro stand.


Conclusione dell'evento con la fanfara dei Bersaglieri accanto al nostro stand:




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sabato 27 settembre 2025

i Carabinieri non vanno in pensione

 

lgt Carlo Piazzolla

Carlo Piazzolla, Carabiniere in congedo: "non mi sento un eroe, quando fai questo lavoro per tanto tempo, ti rimane dentro".

I Carabinieri non vanno in pensione, sono in congedo:


Molfetta, 26 settembre 2025. Senza esitare per un istante il 65enne Carlo Piazzolla, ex luogotenente dei carabinieri in congedo da dieci anni, ha sfidato un rapinatore armato di carabina d'assalto AK-47 a canna corta e con calcio pieghevole presso il centro commerciale Gran Shopping Mongolfiera.

l'arma del rapinatore

Carlo ha colto l’attimo in cui il rapinatore teneva la canna dell’arma puntata verso il basso e gli è saltato addosso ... una raffica è partita comunque e i proiettili hanno colpito Piazzolla al fianco e alla gamba destra, fratturandogli tibia e rotula.
Ricoverato nel reparto di Ortopedia del Policlinico di Bari, con la gamba fasciata dopo l’intervento chirurgico, Carlo dichiara: "dopo quarant’anni di servizio, la divisa te la togli ma rimani carabiniere per sempre. Gli alamari restano cuciti sulla pelle". 

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Secondo l'ultima indagine demoscopica realizzata dal Censis, ben diversa sembra essere invece la mentalità dei cittadini italiani nella fascia di età tra i 18 e i 45 anni:



Solo un esiguo 16% di loro, infatti, si dichiara disponibile a di prendere servizio attivo nelle forze armata nel caso in cui l'Italia si trovasse direttamente coinvolta in un conflitto, un 19% di loro si dichiara intenzionato a disertare o a fuggire.

Anche nelle associazioni di volontariato come ANC, purtroppo, di fatto è sempre più difficile trovare volontari, specialmente tra chi ha meno di 50 anni di età e non aveva fatto da giovane il servizio militare.



Massimiliano Valerii, direttore del Censis, al minuto 27 di questa intervista del 26 settembre presso la rivista di geopolitica Limes, dichiara che una quota del 26% con un certo cinismo dicono: "arruoliamo un contingente di mercenari stranieri che facciano il lavoro sporco al posto nostro, e poi c'è un 19% che, candidamente, ammette che diserterebbe".
Sempre Valerii al minuto 28,30: "ci riteniamo impreparati a una guerra, non soltanto dal punto di vista della nostra capacità bellica ma anche dal punto di vista culturale e psicologico."

     M.R.


Troppi giovani sono capaci solo di usare lo smartphone:

   
    in azione il 72enne brig. Carlo Pulcino

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martedì 16 settembre 2025

festeggiati i 101 anni di Remigio Marangoni

A un anno di distanza dai festeggiamenti per il traguardo dei 100 anni, ANC Segrate ha partecipato ai festeggiamenti per i 101 anni del vice brigadiere in congedo Remigio Marangoni, presso la sua abitazione nel quartiere di Milano Due.

Anche stavolta erano presenti gli ufficiali che hanno la responsabilità della nostra zona: il generale di brigata Rodolfo Santovito, comandante provinciale, il colonnello Agostino Scala, comandante del Gruppo Carabinieri di Milano, il maggiore Paolo Zupi, comandante della Compagnia di San Donato Milanese.
Accanto al comandante della stazione di Segrate, mar. magg. Andrea Reverdito il nostro s.ten. Alvise Gorla.

Nel filmato sotto, il gen. Santovito ha presentato al padrone di casa lo stemma araldico dell'Arma e una lettera di auguri a firma del Comandante generale dell'Arma dei Carabinieri, generale di Corpo d'Armata Salvatore Luongo



Nel giugno del 1944 il v.brig. Remigio Marangoni venne deportato in Germania e poi in Polonia nel villaggio di Eger. Al termine della seconda guerra mondiale riuscì  a tornare in patria a piedi e con mezzi di fortuna (come peraltro riuscirono a fare molti dei sopravvissuti alla prigionia) passando da Slovacchia, Ungheria e Carinzia.



La prima e più importante deportazione avvenne a seguito dell'operazione del 7 ottobre 1943, con la quale i militari germanici disarmarono e imprigionarono in caserme circa 2500 carabinieri in servizio a Roma.
I prigionieri portati in Germania ebbero lo status giuridico particolare di "internato" in condizioni di detenzione più afflittive rispetto a quello riservato ai prigionieri di guerra, che erano tutelati dalla Convenzione di Ginevra e potevano essere assistiti della Croce Rossa.

Per approfondire vedi anche: i carabinieri nella difesa di Roma

Educati ed addestrati soprattutto a obbedire agli ordini, nei giorni caotici seguiti all'armistizio e alla resa incondizionata firmati il 3 settembre 1943 a Cassibile, i carabinieri dell'epoca si trovarono privi di indicazioni dai loro ufficiali e quasi sempre in difficoltà nell'affrontare i ben più risoluti e meglio addestrati ex alleati delle forze armate tedesche.
Il generale Angelo Cerica svolse il ruolo di Comandante sino al 9 settembre 1943. La dichiarazione d’armistizio lo coglie a Roma ed egli, dopo aver esortato gli ufficiali e i sottufficiali della legione allievi Carabinieri a difendere la capitale diramando il molto generico discutibile ordine "state ai vostri posti, tutto come prima", si sottrasse alla cattura e si nascose in Abruzzo



La concezione tattica seguita dall’esercito tedesco era la “tattica dell’incarico o compito” (Auftragstaktik) in antitesi alla “tattíca dell’ordine” (Befehlstaktik) in uso presso altri eserciti. La differenza di concezione e di esecuzione fra queste due tattiche è fondamentale: la prima esalta l’intelligenza e le capacità del soldato, la seconda tende a mortificarlo, rendendolo un passivo esecutore di ordini altrui.

Con la Auftragstaktik si ordina una missione e si lascia all’esecutore libertà di esecuzione del compito affidatogli, per cui egli si sente responsabile delle azioni che gli dettano la sua intelligenza, la sua intraprendenza e le sue capacità.

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martedì 29 luglio 2025

app del NORM salva una vita come operatore del 112

 


L'appuntato scelto Carmine Gentile è attivo da tre anni presso il NORM con base presso la caserma di Pioltello.

Carmine solitamente guida la Giulia di servizio lungo tutte le strade del territorio di competenza della Compagnia di Pioltello. 
Ieri sera, lunedì 28 luglio, stava lavorando invece all'interno della centrale operativa. Attorno alle ore 22:40 ha ricevuto una chiamata tramite il 112 da parte di un giovane che diceva di volersi buttare nell'Adda dal ponte di Trezzo perché non riusciva più a sopportare di sopravvivere alla morte di suo padre.

Con grande tatto ed empatia, da buon padre di famiglia, Carmine è riuscito a mantenere per ben 20 minuti al telefono il giovane che voleva suicidarsi, ruscendo a tranquillizzarlo e a convicerlo a dirigersi a piedi verso una piazza dove nello stesso tempo ha inviato sul posto una pattuglia della Stazione Carabinieri di Melzo e un'ambulanza del 118, con la quale poi il giovane è stato condotto in ospedale a Vizzolo Predabissi per farlo assistere da medici e psicologi.

Carmine ci ha quindi dimostrato ancora una volta che i Carabinieri non si limitano a combattere il crimine ma spesso - e in molti modi diversi - riescono a salvare vite umane, come per esempio in questi due altri episodi avvenuti nel maggio 2016 a Pioltello e nel febbraio 2011 a Milano:

  evitata una strage familiare

    
  "Micalizzi per noi è la regola"
    

Nell'immagine sotto, l'app.sc. Carmine con la sua Giulia di servizio e con il suo capo-pattuglia abituale, il V.Brig. Fabio, che per oltre 5 anni era stato in servizio a Segrate:


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giovedì 12 giugno 2025

Brigadiere Capo Carlo Legrottaglie

 

"Da questa mattina non riesco a pensare ad altro che non sia la drammatica morte del Brigadiere Capo Carlo Legrottaglie
Domani, finito il turno, sarebbe andato in precongedo fino al giorno della meritata pensione. Ma lui era un Carabiniere, lo era stato tutta la vita e lo è stato fino all’ultimo dei suoi giorni.
Quindi è sceso dalla macchina ed ha fatto ciò che andava fatto, perché il suo dovere veniva prima di ogni calcolo, perché un Carabiniere vero serve con onore sempre.
Adesso che non c’è più tutti si inchineranno al suo coraggio, alla sua dedizione, alla sua dignità, al suo senso del servizio. Lo faccio anche io, a nome di tutti i suoi colleghi Carabinieri, a nome di tutti i suoi colleghi delle Forze Armate e delle Forze di Polizia. 
Ma lo faccio ogni giorno, anche quando non accade nulla, perché conosco il loro valore ed i loro sacrifici, sempre, non solo quando accadono drammi come quello di oggi."

           Guido Crosetto, Ministro della Difesa

 

"il Silenzio" eseguito dalla fanfara dei nostri amici del Terzo Reggimento Lombardia CIO.

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domenica 8 giugno 2025

collaborazione tra Segrate e Pioltello

Oggi pomeriggio la Fondazione "Le Vele" ha organizzato una festa e una marcia tra le strade del quartiere "Villaggio Ambrosiano" di Segrate in occasione della riapertura della struttura per disabili denominata "Casa Lilia".

Dopo diversi mesi di chiusura per eseguire indispensabili lavori di manutenzione straordinaria, da una settimana Casa Lilia sta già ospitando alcune persone adulte disabili di Pioltello e Segrate.

Dalle ore 15:30 volontari delle associazioni che si dedicano ai diversamente abili, ragazzi che frequentono la cascina Le Vele a Rugacesio e abitanti del Villaggio Ambrosiano hanno sfilato tra le vie principali del quartiere per poi partecipare ai festeggiamenti presso la villetta in Via del Rovere. Per tutto il tempo è stato presente anche il sindaco di Segrate, Paolo Micheli, il vice-sindaco Francesco Di Chio e un altro membro della sua giunta; in rappresentanza dell'ammistrazione di Pioltello c'era l'assessore con delega ai servizi sociali e alla disabilità .
 


Essendo la Polizia Locale e Carabinieri di Segrate occupati a presidiare i seggi per i referendum, la marcia del corteo è stata gestita, senza causare problemi alla circolazione dei veicoli, congiuntamente da volontari delle sezioni ANC di Segrate e di Pioltello.

Al termine della marcia, il nastro per l'inagurazione di Casa Lilia è stato tagliato da Carla Podenzani, un'anziana originaria di Redecesio e figlia di una delle fondatrici dell'associazione Ceres ONLUS, la seconda (nell'anno 1977) associazione di volontariato nata nel comune di Segrate.
 

Nell'immagine sopra, pochi minuti dopo il taglio del nastro, il sindaco Micheli a braccetto dell'ultra 90enne Rosa Turati in Crippa, un'altra fondatrice dell'associazione Ceres.

Sotto, il rinfresco finale sul retro di Casa Lilia :

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alla festa di San Felice 2025

Domenica 8 giugno, per tutta la giornata alcuni volontari di ANC Segrate sono stati presenti in strada tra la gente in occasione della manifestazione "San Felice in Festa". La piazza "Centro Commerciale" di San Felice era stata transennata e la gente del quartiere passeggiava liberamente tra decine di bancarelle.

La messa domenicale delle ore 11, in una chiesa piena di fedeli, è stata celebrata dal sacerdote Felice Terreni che festeggiava i 50 anni dalla sua ordinazione. Durante l'omelia don Felice si è dichiarato "doppiamente felice", sia come nome di battesimo sia perché è stato in grado di individuare e seguire il disegno che Dio aveva per lui.


Come volontari di ANC non possiamo evitare di ammirare don Felice, nato nel lontano 1949, sia per la sua energia perché continua a operare a tempo pieno per il bene della popolazione pur essendo da anni teoricamente in pensione, sia per il suo coraggio per aver continuato imperterrito il suo ministero tra i parrocchiani di Seggiano di Pioltello anche dopo esser stato "gambizzato" negli anni '80 dai colpi di pistola di un mafioso appena uscito dal carcere. 

don Felice Terreni accanto al parroco, don Norberto

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una delle manifestazioni in piazza Centro Commerciale

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mercoledì 14 maggio 2025

maggio 1944 - pochissimi li fermarono

generale Alphonse Juin e i suoi goumiers

Il 14 maggio 1944, sui monti Aurunci, avvenne lo sfondamento della "Linea Gustav" da parte dei "goumiers" maghrebini che costituivano gran parte del corpo di spedizione francese in Italia, aggregato alla quinta armata della US Army e comandato dal generale francese Alphonse Juin, nato in Algeria.

I reparti di goumier marocchini (truppe coloniali francesi aggregate alla 3ª Divisione americana) erano sbarcati a Licata il 13 luglio 1943. Si spinsero immediatamente verso l'interno della Sicilia per compiere operazioni di rastrellamento. Il loro passaggio nel territorio circostante è tristemente noto per episodi di violenza sulla popolazione civile, con saccheggi e stupri che causarono forti reazioni da parte dei residenti.

Secondo la storiografia ufficiale, l'Arma dei carabinieri svolse un ruolo cruciale nel documentare le violenze note come "marocchinate",  senza poterle impedire perché si trovava in una posizione di impotenza dovuta allo status di forza armata che si era arresa senza condizioni

I carabinieri, in particolare quelli del Gruppo di Frosinone e Fiuggi, si trovarono in prima linea nel raccogliere le drammatiche testimonianze, poi redassero rapporti dettagliati che permisero di quantificare l'entità dei crimini di guerra. Grazie a questi rapporti fu possibile conoscere le dimensioni del fenomeno, pare tuttavia che l'Arma non potesse legalmente ostacolare con le armi i soldati alleati ... 

https://www.carabinieri.it/Internet/ImageStore/Magazines/Rassegna/Rassegna%202024-Numero%20Speciale/files/basic-html/page238.html

Il comando generale dell'Arma inviò comunicazioni alla Presidenza del Consiglio e al Vescovo di Ferentino, confermando le violenze contro donne, ragazze e persino bambine. 

Gli uomini, civili, che cercarono di difendere le loro mogli e figlie furono quasi sempre uccisi, dopo aver subito gravi sevizie (alcuni uomini perfino evirati) e a volte solo dopo essere stati costretti ad assistere impotenti agli stupri delle loro donne. 

Cesare Faccio

Il rapporto della sezione controspionaggio della 5a Armata, firmato dal maggiore dei Carabinieri Reali Cesare Faccio, datato 22 giugno 1944 e tratta delle violenze e dei soprusi commessi dai soldati marocchini e il contegno - quasi sempre passivo - tenuto dalle truppe alleate in quelle occasioni. 

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Una eccezione encomiabile è stata l'azione del capitano Anthony Scotti, della polizia militare canadese, di origini piemontesi.

Anthony J. Scotti

A fine maggio 1944, nei dintorni di Pofi (FR), il capitano Scotti stava visitando la scena di un crimine compiuto poco prima dai goumiers quando gruppo di soldati marocchini scese dalle colline urlando e iniziò ad attraversare il fiume Sacco, molto probabilmente per un'altra ondata di saccheggi e violenze sessuali. Dopo aver ignorato gli avvertimenti verbali del capitano Scotti (che parlava fluentemente anche francese), questi sparò diversi colpi di avvertimento in aria con la sua rivoltella. Quando anche questo non riuscì a fermare l'avanzata delle truppe coloniali francesi, il capitano ordinò al suo plotone di aprire il fuoco ... e le acque del fiume si tinsero di rosso (come da testimonianza nel breve filmato sotto).
Successivamente, il capitano Scotti ordinò alla popolazione locale di lasciare le proprie case vicino al fiume per alcuni giorni e di rifugiarsi più a nord, dove i canadesi avrebbero potuto proteggerli meglio da eventuali incursioni delle truppe coloniali francesi.
Il suo coraggio durante quei giorni concitati gli valse la Military Cross.

Vedi anche articolo su Ciociaria Oggi:

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Una nota del 25 giugno del 1944 del comando generale dell'Arma dei Carabinieri alla Presidenza del Consiglio, segnalerebbe nei comuni di Giuliano di Roma, Patrica, Ceccano, Supino, Morolo, e Sgurgola, in soli tre giorni (dal 2 al 5 giugno 1944, giorni della conquista di Roma), 418 violenze sessuali, di cui 3 su uomini, 29 omicidi, e 517 furti.
Numerosi stupri si sono verificati anche nei comuni di Latina, Lenola, Campodimele, Fondi, Formia, Itri, Sabaudia, San Felice Circeo, Sezze, Cori, Norma, Roccagorga, Latina, Maenza, Prossedi, Spigno Saturnia, Frosinone, Ceccano, Giuliano di Roma, Vallecorsa, Castro dei Volsci, Villa Santo Stefano, Amaseno, Esperia, Supino, Pofi, Pratica, Pastena, Pico, Pontecorvo.
Le stime ammonterebbero a circa 3.100 casi, come riportato in un'inchiesta probabilmente sottostimata per difetto.

Nei mesi precedenti all'ingresso delle truppe alleate a Roma, Papa Pio XII cercò di intervenire per prevenire ulteriori stupri, senza successo; pregò insistentemente gli Alleati di non far entrare a Roma le truppe provenienti dal Nordafrica ma non fu ascoltato, solo la zona di Castel Gandolfo venne interdetta ai marocchini.

Non tutti i carabinieri si limitarono a raccogliere le testimonianze sui crimini di guerra. Laddove possibile, singoli militari o piccole pattuglie cercarono di opporsi alle violenze e di difendere la popolazione civile in Ciociaria e, successivamente, in Toscana. Tuttavia, i tentativi di resistenza ebbero esiti tragici: i Carabinieri che provavano a intervenire venivano regolarmente minacciati, sopraffatti dal numero o persino disarmati e picchiati dagli stessi soldati coloniali.

I comandi francesi, ai quali i Carabinieri e le autorità locali sporgevano formale denuncia, spesso minimizzavano gli abusi considerandoli una "tradizione" o un premio per la vittoria, offrendo totale copertura e impunità ai propri reparti e impedendo di fatto alle forze dell'ordine italiane di esercitare qualsiasi giurisdizione penale.

    M.R.








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domenica 11 maggio 2025

San Vittore 2025


Anche in questa primavera del 2025 ANC Segrate sta fornendo un servizio continuativo di assistenza alla tradizionale festa del quartiere di Rovagnasco, patrocinata dalla Città di Segrate.

In particolare per tutta la serata di sabato 10 abbiamo aiutato la Polizia Locale di Segrate a gestire la folla di concittadini presenti nel cortile della Cascina Sirtori per la cena e per le danze con varie orchestre, poi per lo spettaccolo pirotecnico vicino al confine con Vimodrone.

 

con il commissario capo Laporta della P.L.

 

affollamento per la cena in Cascina Sirtori

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il corpo musicale San'Andrea di Pioltello


Stamattina, come peraltro negli scorsi anni, solo i volontari di ANC erano presenti a scortare il corteo al seguito della banda di ottoni del corpo musicale "San'Andrea" di Pioltello, che ha marciato per le vie di Rovagnasco, partendo dalla chiesetta di San Vittore, lungo Vicolo Olgetta, Via Amendola, Via Nenni e infine del centro storico di Rovagnasco in Via Monzese.

 

di scorta alla banda per le vie di Rovagnasco

 

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sabato 10 maggio 2025

alla 75esima edizione

ANC Segrate è presente ancora una volta con un suo stand alla 75esima edizione della fiera Militalia, nel Parco Esposizioni di Novegro.
Come in occasione delle precedenti edizioni potete trovarci nel padiglione B, accanto agli stand di altre associazioni d'arma, sabato 10 e domenica 11 maggio.


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