ANC Segrate

Associazione Nazionale Carabinieri
sezione di Segrate (MI)
email: anc.segrate@gmail.com

mercoledì 26 febbraio 2025

gli altri con il cellulare in mano

brig. Carlo Pulcino

"Carabiniere in congedo ha salvato una donna dall’aggressione di un uomo”. Con questa motivazione oggi Carlo Pulcino, 72 anni, è stato insignito al Quirinale dell'Onorificenza di Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica.

Il 12 marzo 2024, a Novi Ligure, Carlo era intervenuto senza esitazioni per salvare una donna 41enne di origini albanesi che stava per essere investita dal suo ex compagno. «Non potevo fare altro. Non posso non pensare che cosa sarebbe successo a quella donna se non fossi andato in suo soccorso.»

"Sono intervenuto perché questo modo di agire mi permette di poter guardare negli occhi i miei figli. Tengo molto alla divisa, nonostante la pensione. Credo che bisogna sempre mettersi a disposizione degli altri.
C'erano anche altre persone attorno, la maggior parte con il cellulare in mano a riprendere ciò che accadeva. Bisogna imparare ad intervenire e non girarsi dall'altra parte».

Attestato di riconoscenza conferito al Brigadiere dei Carabinieri Carlo Pulcino dalla Città di Novi Ligure:


Intervista a Carlo Pulcino su Rai 2:

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lunedì 4 novembre 2024

giornata delle Forze Armate

In occasione del 106esimo anniversario della conclusione per il Regno d'Italia della Prima Guerra Mondiale si celebra oggi la giornata dell'unità nazionale e delle Forze Armate, delle quali fa parte l'Arma dei Carabinieri.
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha descritto il 4 novembre come: "una data che evoca avvenimenti lontani, guerre e combattimenti sanguinosi che portarono devastazioni e ferite nella società del tempo".

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Ieri mattina, domenica 3 ottobre, ANC Segrate ha partecipato alle celebrazioni organizzate dal Comune, assieme a numerosi soci della sezione ANA (Assoc. Naz. Alpini) di Pioltello-Segrate.
Nel suo discorso davanti al monumento ai caduti in Piazza della Repubblica, il presidente di ANCR, Gianni Imberti, ha giustamente sottolineato che, a oltre un secolo dal termine di quella "inutile strage", purtroppo l'umanità si trova tutt'ora afflitta da guerre e stragi.

soldati segratesi caduti nel 1915-18



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sabato 2 novembre 2024

a Militalia il 2 e 3 novembre

ANC Segrate è presente con un suo stand alla 74esima edizione della fiera Militalia, nel Parco Esposizioni di Novegro.
Come in occasione delle precedenti edizioni potete trovarci nel padiglione B, sabato 2 e domenica 3 novembre.


 

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martedì 15 ottobre 2024

dopo 50 anni l'Arma non dimentica chi si è sacrificato


Robbiano di Mediglia 15 ottobre 2024
Oggi una rappresentanza di ANC Segrate ha partecipato alla commemorazione del 50° anniversario del sacrificio del mar. magg. MOVM Felice Maritano.

Il Comandante Generale dei Carabinieri Teo Luzi ne ha ricordato il coraggio, la lealtà e lo spirito di sacrificio:
"l' Arma e lo Stato non dimenticano coloro che si sono sacrificati per rendere l’Italia migliore".
Luzi ha voluto inoltre sottolineare che, sebbene la società si sia evoluta nel tempo, i valori fondamentali rimangono invariati e continuano a costituire le basi su cui si fonda la giustizia e la libertà.

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La sezione ANC di Segrate è intitolata proprio a Felice Maritano, maresciallo maggiore M.O.V.M. alla "memoria", nato a Giaveno (TO) il 15 gennaio 1919 e deceduto a Mediglia il 15 ottobre 1974 nel corso di un'operazione rischiosa - per la quale si era offerto volontario presso un covo delle Brigate Rosse.
La caduta del covo di mediglia è un duro colpo per le Brigate Rosse, non solo logistico ma anche politico-organizzativo. Perché, oltre all’arresto di tre quadri importanti, Piero Bassi, Piero Bertolazzi e Ognibene, tra i materiali caduti c’è l’intero archivio di Controinformazione, con inchieste scottanti come quella sulla misteriosa morte di Giangiacomo Feltrinelli a Segrate.

mar. Felice Maritano MOVM

Fu insignito della Medaglia d'Oro al Valor Militare "alla memoria" con la seguente motivazione:

"Già più volte decorato al valor militare e dieci volte solennemente encomiato per brillanti e rischiose operazioni di polizia giudiziaria, chiamato -su sua reiterata richiesta -a far parte di un nucleo speciale di Polizia Giudiziaria per la lotta contro il terrorismo, si distingueva -per intelligente capacità professionale e per coraggiosa dedizione al dovere - in una serie di azioni che conducevano fra l'altro a disarticolare una organizzazione eversiva, da tempo costituitasi per colpire e sovvertire le istituzioni dello Stato, ed a catturarne taluni pericolosi esponenti. Da ultimo, offertosi volontario per capeggiare rischioso appiattamento notturno presso una base operativa della banda armata, riusciva ad intercettare uno dei banditi, che affrontava con determinazione e cosciente sprezzo del pericolo, anteponendo la propria persona a quella dei dipendenti. Benché colpito gravemente al petto dal fuoco del malvivente, persisteva nella sua decisa reazione, sino a ferire l'aggressore e -ormai morente - ad incitare i suoi uomini a catturarlo. Decedeva poco dopo, immolando in difesa della legge la sua esistenza e lasciando ai posteri un fulgido esempio di elette virtù militari e di esaltante dedizione al dovere". 

Roberto Ognibene in tribunale a Milano

Roberto Ognibene, nato nel 1954, entrò a far parte del cosiddetto “gruppo dell’appartamento”, con Alberto Franceschini e Prospero Gallinari, destinato a diventare una delle componenti fondatrici delle Brigate rosse.
Fece parte del commando che, il 17 giugno 1974, assaltò la sede del Msi di Padova, uccidendo i due militanti presenti (primi omicidi rivendicati dalla Br). Catturato e ferito dai carabinieri il 15 ottobre 1974: nello scontro a fuoco fu ferito a morte il maresciallo Felice Maritano.
Per questo delitto è stato condannato a 28 anni di carcere in primo e secondo grado. Altre condanne minori, fra l’altro per aver capeggiato la rivolta nel supercarcere dell’Asinara (2 ottobre 1979). Poi, nel 1990 la condanna a 18 anni per l’assalto e il duplice delitto di Padova nel ’74.
Si è dissociato dalle Br nel 1983. Dal 1993 ha goduto del regime di semi libertà.

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