ANC Segrate

Associazione Nazionale Carabinieri
sezione di Segrate (MI)
email: anc.segrate@gmail.com

giovedì 1 gennaio 2015

il 2014 a Segrate


Nel 2014 la sezione di Segrate dell'Associazione Nazionale Carabinieri ha continuato tutte le attività inaugurate negli anni precedenti.
In particolare abbiamo portato avanti le attività di osservazione e prevenzione dei crimini presso la stazione Trenord di Segrate, presso le scuole di Via San Rocco e di Milano Due, come pure presso l'asilo "Santa Rita" al Villaggio Ambrosiano. In collaborazione con ANC Brugherio abbiamo inoltre tenuto corsi di educazione civica e protezione civile presso le scuole medie inferiori.
Continuano le attività di sorveglianza nell'ambito dell' Idroscalo, anche per supplire all'assenza dei City Angels, sia in occasioni di manifestazioni sportive sia nei normali fine-settimana della stagione estiva.
Numerose anche le attività dentro e attorno il nuovo centro civico di Segrate (nella fotografia sopra).  Nel mese di settembre abbiamo presidiato il centro per 16 giorni consecutivi, in occasione della mostra per festeggiare i 200 anni dell'Arma.

Anche nella città di Segrate, come in tutta la provincia di Milano, si registra purtroppo una tendenza in crescita dei reati contro il patrimonio e dei fenomeni  di microcriminalità, a opera soprattutto di soggetti stranieri e nomadi. Questa tendenza continuerà probabilmente nei prossimi mesi, anche perché il governo ha deciso di depenalizzare anche alcuni di questi reati (legge delega 67/2014). Altri fattori che non possono farci ben sperare sono il susseguirsi di decreti "svuota-carceri" e le occorrenze sempre più rare -anche a Segrate - di arresti che portino a espulsioni o detenzioni in carcere (certamente non per colpa dei Carabinieri).

A differenza del Comando Provinciale dei Carabinieri di Milano, non possiamo elencare cifre sulle attività di repressione del crimine, dobbiamo però sottolineare l'importanza delle attività di prevenzione, di deterrenza e di controllo del territorio.
In questi anni di crisi economica e di tagli sempre più pesanti sui fondi destinati alle attività operative dei Carabinieri (manutenzione automezzi, carburanti, ecc.) diventa sempre più importante cercare di non abbassare la guardia e di non diminuire le attività di pattugliamento nell'esteso territorio del comune di Segrate.

--- --- ---

Numerosi sono stati i successi fatti registrare dai nostri amici Carabinieri della stazione di Segrate, in particolare il grosso sequestro di eroina del 5 settembre. Diverse altre azioni non sono riportabili per non infrangere le imposizioni del segreto istruttorio.


Nella seconda parte del 2014 sono giunti a Segrate diversi giovani carabinieri e il neo maresciallo Marco C. che accogliamo con simpatia. Contemporaneamente vogliamo ricordare i carabinieri che sono stati trasferiti in altri comandi della nostra zona, come l'amico app. Simone Z. e il motociclista Roberto D.T. mentre il carabiniere sc. Vincenzo S., dopo tanti anni di impegnativo servizio a Segrate è stato (purtroppo) trasferito in Calabria.

In osservanza dell'art. 2 del nostro statuto, saremo ben lieti di continuare anche nel 2015 le azioni di cameratismo e solidarietà con i militari dell'Arma in servizio attivo.










martedì 30 dicembre 2014

bilancio 2014 a Milano e Monza


In conclusione dell’anno 2014, il Comando Provinciale dei Carabinieri di Milano ha comunicato il bilancio delle attività svolte. 
Gli episodi delittuosi nella provincia fanno registrare un decremento complessivo pari al 6,8%. Su di un totale di oltre 240mila reati denunciati, l’Arma ha proceduto per il 70% di essi. 
Sono state tratte in arresto oltre 5500 persone e denunciate in stato di libertà 14.044, con un incremento di quasi il 2%, rispetto all’anno precedente. 

Nel 2014 gli omicidi sono aumentati rispetto all’anno precedente, tuttavia ci sono stati  importanti successi investigativi.
Tra gli episodi più eclatanti si ricordano: a marzo l’arresto dei mandanti e degli esecutori dell’omicidio di Paolo Vivacqua; sempre nel mese di marzo, l’identificazione e la cattura dell’assassino di Franco Cangini; nel mese di giugno l’arresto di nove persone per l’omicidio di Pietro Mannisi e il fermo di Carlo Lissi per il triplice omicidio della moglie e dei due figli, commesso a Motta Visconti; in agosto, l’arresto di un pericoloso criminale albanese, Stefan Paskali, responsabile a Milano dell’uccisione a colpi di pistola di due persone e del ferimento di una terza; a novembre, a poche ore dal crimine, l’arresto del sudamericano responsabile dell’accoltellamento e della morte di un giovane italiano, Andrea Pobbiati; a dicembre la soluzione di un caso vecchio di quasi 40 anni: l’omicidio, verificatosi a Milano, nell’ottobre del 1976, di Giuseppe De Rosa, grazie all’identificazione del responsabile, Rocco Papalia.

Il 2014 ha assicurato significativi risultati nell’attività di contrasto alla criminalità organizzata. Tra le inchieste più importanti c'è quella conclusasi a gennaio, nei confronti di alcuni appartenenti alla cosca ‘ndranghetista Barbaro – Papalia, attivi nell’hinterland milanese,  e quella di dicembre contro la cosca Branca, diretta emanazione delle famiglie Libri, De Stefano e Tegano, originarie di Reggio Calabria. 

Entrambe le operazioni hanno consentito di acquisire gravi e significativi elementi di responsabilità, in relazione all’infiltrazione nel settore economico-imprenditoriale lombardo.

Particolare attenzione è stata posta all’attività di contrasto delle rapine e dei furti in abitazione. C'è stato un decremento di circa il 32 % per le prime, mentre i secondi hanno avuto un lieve aumento, pari al 2 %, rispetto ai valori del 2013. A fronte di oltre 300 furti in abitazione scoperti, nel 2014 i Carabinieri hanno proceduto all’arresto di 100 malviventi.

Nell’ambito del contrasto alla criminalità ordinaria i Carabinieri hanno ottenuto risultati di rilievo contro sodalizi criminali particolarmente aggressivi ed organizzati: l’operazione “SCANIA” coordinata da Monza; l’esecuzione delle ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti degli autori del colpo presso la multinazionale della moda “Dolce e Gabbana” di Legnano; alla fine dell’anno, l’operazione “FIESTA”, che ha permesso di smantellare un gruppo criminale responsabile di almeno 52 furti aggravati, commessi in danno di esercizi commerciali.

Le gang di strada sono state oggetto dell’attività repressiva dei Carabinieri di Milano che, per esempio, dopo un’articolata indagine hanno smantellato un branco composto da 12 persone.


Confermato l’impegno anche contro i reati legati agli stupefacenti e le operazioni di servizio hanno inteso contrastare il fenomeno ad ogni livello, dallo spaccio di strada, sino al traffico internazionale di stupefacenti. Sono stati arrestati oltre 800 spacciatori e sequestrati 938 Kg di hashish, 241 Kg di eroina (dei quali oltre 30 a Segrate), 139 Kg di marijuana, 45 Kg di cocaina e 114 Kg altre di droghe sintetiche.
Su richiesta delle autorità scolastiche e in cooperazione con i Carabinieri Cinofili, in più occasioni sono stati ispezionati alcuni istituti superiori delle province di Milano e Monza Brianza. 


Di tutto rilievo l’indagine che, nel quartiere cinese di Milano, ha smantellato un sodalizio criminale composto da giovani cinesi, dediti all’estorsione ai danni di connazionali, allo sfruttamento di prostitute orientali ed allo spaccio di stupefacenti, a base di metamfetamina cloridrata, con il sequestro di un carico con un valore complessivo di oltre un milione di euro.
Degna di menzione l’operazione di servizio che, a Monza, nel quartiere di San Fruttuoso, ha permesso di aggredire una centrale di spaccio per la cocaina e l’hashish, gestita da rom italiani di etnia Sinti: sono stati identificati 65 assuntori di stupefacente e documentati duemila episodi di cessioni di sostanze illegali.



venerdì 26 dicembre 2014

nuovo comandante generale


Tullio Del Sette è il nuovo comandante generale dell’Arma dei Carabinieri.
Generale di Corpo d'Armata Tullio Del Sette è nato nel 1951 a Bevagna (Perugia). Figlio di un appuntato, ha intrapreso la carriera militare nel 1970, frequentando i corsi dell'Accademia Militare di Modena e della Scuola di Applicazione Carabinieri di Roma. Attualmente ricopre il ruolo di Capo di gabinetto del ministro della Difesa, Pinotti. 


Dal 1° gennaio 2013 al 23 giugno 2014 è stato Comandante Interregionale Carabinieri “Podgora” in Roma, incarico retto, a partire dall'8 luglio 2013, insieme alla carica di Vice Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri.

Da Ufficiale Inferiore, è stato Comandante di Plotone del I Battaglione della Scuola Allievi Carabinieri di Roma e dell'Accademia Militare di Modena, quindi Comandante delle Compagnie di Spoleto, Perugia, Roma-San Pietro e Roma-Centro.
Da Ufficiale Superiore ha retto i Comandi Provinciali Carabinieri di Pisa e Torino. Ha altresì ricoperto significativi incarichi di Stato Maggiore sia presso il Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri, dove è stato Capo Sezione e Capo Ufficio dell'Ufficio Pubbliche Relazioni e, successivamente, Capo del I Reparto, sia presso la Regione Carabinieri Campania, in qualità di Capo di Stato Maggiore.

Da Generale di Brigata e di Divisione, è stato Comandante della Regione Carabinieri Toscana in Firenze, che ha intrapreso nel grado di Colonnello, e Capo Ufficio Legislativo del Ministero della Difesa per oltre sette anni.

Promosso Generale di Corpo d'Armata nel 2012, ha retto gli incarichi di Comandante Unità Mobili e Specializzate Carabinieri “Palidoro” in Roma.


Ufficiali che l'hanno conosciuto lo stimano come persona moderata, un buon ascoltatore attento ai bisogni degli altri, anche di coloro di grado molto inferiore al suo.

I nostri migliori auguri al nuovo comandante generale che dovrà cercare di ottenere grandi risultati con scarsi mezzi.


mercoledì 24 dicembre 2014

operazione Natale dei NAS

Via Paolo Sarpi
Milano, “Operazione Natale”: i Nas sequestrano due tonnellate di carne avariati

23 dicembre. I carabinieri dei Nas hanno sequestrato oltre due tonnellate di carne e pesce avariati, invasi da parassiti e conservati in modo non idoneo. I sequestri sono avvenuti nella zona di via Paolo Sarpi, nella cosiddetta "Chinatown" di Milano.

I titolari di quattro ristoranti sono stati denunciati. Anche l'anno scorso i carabinieri dei NAS (Nuclei anti-Sofisticazioni e Sanità) di Milano avevano sequestrato oltre cinque tonnellate di carne avariata e scaduta da anni, per un valore di oltre 60mila euro.



(Nella sezione di Segrate abbiamo festeggiato con il tradizionale panettone, al 100% made in Italy)


sabato 20 dicembre 2014

operazione Fiesta

auto rubate usate come arieti

20 dicembre 2014. I carabinieri del nucleo investigativo di Monza hanno sgominato una banda di rapinatori e ladri attiva nella nostra zona e in altre province della Lombardia. A finire in carcere, in seguito a un'ordinanza di custodia cautelare per 15 persone emessa dal gip di Monza, sono otto banditi.
Le indagini, durate circa sei mesi, hanno permesso l'identificazione di venticinque persone, tutte di origine romena e di etnia rom, organizzate in una banda strutturata
ritenuta responsabile di "associazione a delinquere per la commissione dei reati di rapina e furto aggravato in concorso".  Si ritiene che abbiano realizzato calmeno 52 furti, rapine e spaccate nelle province di Milano, Monza, Bergamo, Como e Brescia.
Gli indagati erano divisi in tre bande, fatte di capi e ”manovalanza”, arruolata volta per volta in vari campi nomadi, in base alla “pianificazione” dei furti, secondo quanto hanno spiegato in una nota i carabinieri del Nucleo Investigativo di Monza, comandati dal ten. colonnello Giuliano Gerbo (nella fotografia sotto con il nostro luogoten. Luigi Ricciardi).

Gerbo a Segrate

Il cosiddetto “gruppo Catalin”, contava su 9 membri, faceva capo ad Achim Gheorghe Nicolae detto “Catalin”. Questa banda aveva base a Trezzo d'Adda, e si spostava per i colpi nella provincia di Monza, ma anche in quella di Bergamo.
Aveva il suo leader in Nicolae Covaci, invece, la banda “Cocos”, chiamata così dal soprannome del suo capo. Ventinove anni, già identificato con cinque diverse identità. Come ha speigato Gerbo: "si tratta di un soggetto di elevata caratura criminale che, nel corso delle indagini, è risultato attorniato da un folto numero di connazionali impegnati con lui, a vario titolo, nella realizzazione di numerosi furti perpetrati nelle province di Monza e Brianza e Milano. Il gruppo, quando non impegnato nei delitti, è essenzialmente stanziante nei comuni di Cinisello Balsamo, e Sesto San Giovanni, ove hanno sede gli insediamenti di campi nomadi nei quali la maggior parte dei componenti dimora".
Era un uomo di Cocos, invece, anche Dobrin Carp, detto ”Samir”,  il numero uno della terza banda individuata e sgominata dai carabinieri del Nucleo monzese.

"Particolarmente pericoloso", viene definito Samir. Uno senza scrupoli, perché in caso di fuga "incapace di fermarsi dinanzi a nulla e tantomeno di fronte alle pattuglie delle forze dell’ordine da lui speronate". Inoltre, "ha mostrato di essere particolarmente versatile, perché capace di adattarsi e collaborare con i membri anche del gruppo di Catalin".
L'operazione è scattata all'alba in alcuni campi nomadi tra Trezzo Sull'Adda e Cinisello Balsamo. La banda rubava soprattutto oggetti preziosi e abbigliamento nei negozi dei grandi magazzi. Per sfondare vetrine e saracinesca utilizzavano automobili rubate in precedenza.



alcuni precedenti successi degli investigatori di Monza

articolo sul Corriere della Sera                     articolo sull Eco di Bergamo

--- ------- ---
Ricordiamo come lo scorso mese di maggio i carabinieri di Vimercate avevano già sgominato un'altra banda di rom, che imperversavano in Brianza e nella nostra zona, come raccontato nel filmato sotto: