ANC Segrate

Associazione Nazionale Carabinieri
sezione di Segrate (MI)
email: anc.segrate@gmail.com

giovedì 12 giugno 2025

Brigadiere Capo Carlo Legrottaglie

 

"Da questa mattina non riesco a pensare ad altro che non sia la drammatica morte del Brigadiere Capo Carlo Legrottaglie
Domani, finito il turno, sarebbe andato in precongedo fino al giorno della meritata pensione. Ma lui era un Carabiniere, lo era stato tutta la vita e lo è stato fino all’ultimo dei suoi giorni.
Quindi è sceso dalla macchina ed ha fatto ciò che andava fatto, perché il suo dovere veniva prima di ogni calcolo, perché un Carabiniere vero serve con onore sempre.
Adesso che non c’è più tutti si inchineranno al suo coraggio, alla sua dedizione, alla sua dignità, al suo senso del servizio. Lo faccio anche io, a nome di tutti i suoi colleghi Carabinieri, a nome di tutti i suoi colleghi delle Forze Armate e delle Forze di Polizia. 
Ma lo faccio ogni giorno, anche quando non accade nulla, perché conosco il loro valore ed i loro sacrifici, sempre, non solo quando accadono drammi come quello di oggi."

           Guido Crosetto, Ministro della Difesa

 

"il Silenzio" eseguito dalla fanfara dei nostri amici del Terzo Reggimento Lombardia CIO.

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domenica 8 giugno 2025

collaborazione tra Segrate e Pioltello

Oggi pomeriggio la Fondazione "Le Vele" ha organizzato una festa e una marcia tra le strade del quartiere "Villaggio Ambrosiano" di Segrate in occasione della riapertura della struttura per disabili denominata "Casa Lilia".

Dopo diversi mesi di chiusura per eseguire indispensabili lavori di manutenzione straordinaria, da una settimana Casa Lilia sta già ospitando alcune persone adulte disabili di Pioltello e Segrate.

Dalle ore 15:30 volontari delle associazioni che si dedicano ai diversamente abili, ragazzi che frequentono la cascina Le Vele a Rugacesio e abitanti del Villaggio Ambrosiano hanno sfilato tra le vie principali del quartiere per poi partecipare ai festeggiamenti presso la villetta in Via del Rovere. Per tutto il tempo è stato presente anche il sindaco di Segrate, Paolo Micheli, il vice-sindaco Francesco Di Chio e un altro membro della sua giunta; in rappresentanza dell'ammistrazione di Pioltello c'era l'assessore con delega ai servizi sociali e alla disabilità .
 


Essendo la Polizia Locale e Carabinieri di Segrate occupati a presidiare i seggi per i referendum, la marcia del corteo è stata gestita, senza causare problemi alla circolazione dei veicoli, congiuntamente da volontari delle sezioni ANC di Segrate e di Pioltello.

Al termine della marcia, il nastro per l'inagurazione di Casa Lilia è stato tagliato da Carla Podenzani, un'anziana originaria di Redecesio e figlia di una delle fondatrici dell'associazione Ceres ONLUS, la seconda (nell'anno 1977) associazione di volontariato nata nel comune di Segrate.
 

Nell'immagine sopra, pochi minuti dopo il taglio del nastro, il sindaco Micheli a braccetto dell'ultra 90enne Rosa Turati in Crippa, un'altra fondatrice dell'associazione Ceres.

Sotto, il rinfresco finale sul retro di Casa Lilia :

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alla festa di San Felice 2025

Domenica 8 giugno, per tutta la giornata alcuni volontari di ANC Segrate sono stati presenti in strada tra la gente in occasione della manifestazione "San Felice in Festa". La piazza "Centro Commerciale" di San Felice era stata transennata e la gente del quartiere passeggiava liberamente tra decine di bancarelle.

La messa domenicale delle ore 11, in una chiesa piena di fedeli, è stata celebrata dal sacerdote Felice Terreni che festeggiava i 50 anni dalla sua ordinazione. Durante l'omelia don Felice si è dichiarato "doppiamente felice", sia come nome di battesimo sia perché è stato in grado di individuare e seguire il disegno che Dio aveva per lui.


Come volontari di ANC non possiamo evitare di ammirare don Felice, nato nel lontano 1949, sia per la sua energia perché continua a operare a tempo pieno per il bene della popolazione pur essendo da anni teoricamente in pensione, sia per il suo coraggio per aver continuato imperterrito il suo ministero tra i parrocchiani di Seggiano di Pioltello anche dopo esser stato "gambizzato" negli anni '80 dai colpi di pistola di un mafioso appena uscito dal carcere. 

don Felice Terreni accanto al parroco, don Norberto

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una delle manifestazioni in piazza Centro Commerciale

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mercoledì 14 maggio 2025

maggio 1944 - pochissimi li fermarono

generale Alphonse Juin e i suoi goumiers

Il 14 maggio 1944, sui monti Aurunci, avvenne lo sfondamento della "Linea Gustav" da parte dei "goumiers" maghrebini che costituivano gran parte del corpo di spedizione francese in Italia, aggregato alla quinta armata della US Army e comandato dal generale francese Alphonse Juin, nato in Algeria.

I reparti di goumier marocchini (truppe coloniali francesi aggregate alla 3ª Divisione americana) erano sbarcati a Licata il 13 luglio 1943. Si spinsero immediatamente verso l'interno della Sicilia per compiere operazioni di rastrellamento. Il loro passaggio nel territorio circostante è tristemente noto per episodi di violenza sulla popolazione civile, con saccheggi e stupri che causarono forti reazioni da parte dei residenti.

Secondo la storiografia ufficiale, l'Arma dei carabinieri svolse un ruolo cruciale nel documentare le violenze note come "marocchinate",  senza poterle impedire perché si trovava in una posizione di impotenza dovuta allo status di forza armata che si era arresa senza condizioni

I carabinieri, in particolare quelli del Gruppo di Frosinone e Fiuggi, si trovarono in prima linea nel raccogliere le drammatiche testimonianze, poi redassero rapporti dettagliati che permisero di quantificare l'entità dei crimini di guerra. Grazie a questi rapporti fu possibile conoscere le dimensioni del fenomeno, pare tuttavia che l'Arma non potesse legalmente ostacolare con le armi i soldati alleati ... 

https://www.carabinieri.it/Internet/ImageStore/Magazines/Rassegna/Rassegna%202024-Numero%20Speciale/files/basic-html/page238.html

Il comando generale dell'Arma inviò comunicazioni alla Presidenza del Consiglio e al Vescovo di Ferentino, confermando le violenze contro donne, ragazze e persino bambine. 

Gli uomini, civili, che cercarono di difendere le loro mogli e figlie furono quasi sempre uccisi, dopo aver subito gravi sevizie (alcuni uomini perfino evirati) e a volte solo dopo essere stati costretti ad assistere impotenti agli stupri delle loro donne. 

Cesare Faccio

Il rapporto della sezione controspionaggio della 5a Armata, firmato dal maggiore dei Carabinieri Reali Cesare Faccio, datato 22 giugno 1944 e tratta delle violenze e dei soprusi commessi dai soldati marocchini e il contegno - quasi sempre passivo - tenuto dalle truppe alleate in quelle occasioni. 

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Una eccezione encomiabile è stata l'azione del capitano Anthony Scotti, della polizia militare canadese, di origini piemontesi.

Anthony J. Scotti

A fine maggio 1944, nei dintorni di Pofi (FR), il capitano Scotti stava visitando la scena di un crimine compiuto poco prima dai goumiers quando gruppo di soldati marocchini scese dalle colline urlando e iniziò ad attraversare il fiume Sacco, molto probabilmente per un'altra ondata di saccheggi e violenze sessuali. Dopo aver ignorato gli avvertimenti verbali del capitano Scotti (che parlava fluentemente anche francese), questi sparò diversi colpi di avvertimento in aria con la sua rivoltella. Quando anche questo non riuscì a fermare l'avanzata delle truppe coloniali francesi, il capitano ordinò al suo plotone di aprire il fuoco ... e le acque del fiume si tinsero di rosso (come da testimonianza nel breve filmato sotto).
Successivamente, il capitano Scotti ordinò alla popolazione locale di lasciare le proprie case vicino al fiume per alcuni giorni e di rifugiarsi più a nord, dove i canadesi avrebbero potuto proteggerli meglio da eventuali incursioni delle truppe coloniali francesi.
Il suo coraggio durante quei giorni concitati gli valse la Military Cross.

Vedi anche articolo su Ciociaria Oggi:

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Una nota del 25 giugno del 1944 del comando generale dell'Arma dei Carabinieri alla Presidenza del Consiglio, segnalerebbe nei comuni di Giuliano di Roma, Patrica, Ceccano, Supino, Morolo, e Sgurgola, in soli tre giorni (dal 2 al 5 giugno 1944, giorni della conquista di Roma), 418 violenze sessuali, di cui 3 su uomini, 29 omicidi, e 517 furti.
Numerosi stupri si sono verificati anche nei comuni di Latina, Lenola, Campodimele, Fondi, Formia, Itri, Sabaudia, San Felice Circeo, Sezze, Cori, Norma, Roccagorga, Latina, Maenza, Prossedi, Spigno Saturnia, Frosinone, Ceccano, Giuliano di Roma, Vallecorsa, Castro dei Volsci, Villa Santo Stefano, Amaseno, Esperia, Supino, Pofi, Pratica, Pastena, Pico, Pontecorvo.
Le stime ammonterebbero a circa 3.100 casi, come riportato in un'inchiesta probabilmente sottostimata per difetto.

Nei mesi precedenti all'ingresso delle truppe alleate a Roma, Papa Pio XII cercò di intervenire per prevenire ulteriori stupri, senza successo; pregò insistentemente gli Alleati di non far entrare a Roma le truppe provenienti dal Nordafrica ma non fu ascoltato, solo la zona di Castel Gandolfo venne interdetta ai marocchini.

Non tutti i carabinieri si limitarono a raccogliere le testimonianze sui crimini di guerra. Laddove possibile, singoli militari o piccole pattuglie cercarono di opporsi alle violenze e di difendere la popolazione civile in Ciociaria e, successivamente, in Toscana. Tuttavia, i tentativi di resistenza ebbero esiti tragici: i Carabinieri che provavano a intervenire venivano regolarmente minacciati, sopraffatti dal numero o persino disarmati e picchiati dagli stessi soldati coloniali.

I comandi francesi, ai quali i Carabinieri e le autorità locali sporgevano formale denuncia, spesso minimizzavano gli abusi considerandoli una "tradizione" o un premio per la vittoria, offrendo totale copertura e impunità ai propri reparti e impedendo di fatto alle forze dell'ordine italiane di esercitare qualsiasi giurisdizione penale.

    M.R.








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domenica 11 maggio 2025

San Vittore 2025


Anche in questa primavera del 2025 ANC Segrate sta fornendo un servizio continuativo di assistenza alla tradizionale festa del quartiere di Rovagnasco, patrocinata dalla Città di Segrate.

In particolare per tutta la serata di sabato 10 abbiamo aiutato la Polizia Locale di Segrate a gestire la folla di concittadini presenti nel cortile della Cascina Sirtori per la cena e per le danze con varie orchestre, poi per lo spettaccolo pirotecnico vicino al confine con Vimodrone.

 

con il commissario capo Laporta della P.L.

 

affollamento per la cena in Cascina Sirtori

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il corpo musicale San'Andrea di Pioltello


Stamattina, come peraltro negli scorsi anni, solo i volontari di ANC erano presenti a scortare il corteo al seguito della banda di ottoni del corpo musicale "San'Andrea" di Pioltello, che ha marciato per le vie di Rovagnasco, partendo dalla chiesetta di San Vittore, lungo Vicolo Olgetta, Via Amendola, Via Nenni e infine del centro storico di Rovagnasco in Via Monzese.

 

di scorta alla banda per le vie di Rovagnasco

 

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