ANC Segrate

Associazione Nazionale Carabinieri
sezione di Segrate (MI)
email: anc.segrate@gmail.com

domenica 1 gennaio 2017

12 valori con la lettera E


copertina del calendario 2017

In occasione della presentazione del calendario 2017 dell'Arma dei Carabinieri, il comandate generale Tullio del Sette ha speigato che si è voluto il richiamare "i valori morali che da sempre sostengono e contraddistinguono l'opera dell'Arma al servizio delle nostre comunitá, di ogni cittadino e di chi ha piú bisogno. Valori che devono essere perpetuati e riaffermati nel tempo perchè costituiscono la base morale di un modo di sentire fondante e insopprimibile, che fa dell'Arma una forza coesa, affidabile ed efficiente".





venerdì 30 dicembre 2016

bilancio 2016 dal Comando Provinciale

col. Canio G. La Gala

Milano, 30 dicembre 2016.  Stamattina durante il tradizionale incontro di fine anno il comandante provinciale dei carabinieri di Milano, colonnello Canio Giuseppe La Gala, ha fornito i dati del 2016 inerenti la criminalità.

"Il 70% dei reati sul territorio di Milano e provincia vengono perseguiti dai carabinieri: questo dato fa capire l'impegno a cui l'Arma fa fronte quotidianamente e per il quale recentemente è stata anche premiata, attraverso i suoi Comandanti di stazione, dal comune con il prestigioso Ambrogino d'Oro" ha affermato La Gala.
A testimoniare l'impegno dei carabinieri nell'attività di contrasto della criminalità, basta un dato su tutti: nel corso del 2016 sono 75.960 telefonate ricevute dalla centrale operativa dei carabinieri a Milano, chiamate che hanno generato oltre 30mila interventi. 


Nonostante la depenalizzazione di molti reati, "sono stati compiuti 5mila arresti, di cui 1.600 legati a reati per droga, e sequestrati 1.408 chilogrammi di cocaina. Abbiamo soccorso donne e bambini che hanno subito maltrattamenti con 183 arresti".

Gli omicidi, come evidenziano i dati, sono diminuiti e sul totale di 16 nel 2016, 12 sono stati perseguiti dai carabinieri, dieci dei quali risolti e 2 dove sono in corso ancora le indagini. Il colonnello, inoltre, ha voluto sottolineare che particolare attenzione è stata rivolta proprio alle violenze contro le donne con un'apposita task force formata da donne e alle truffe contro gli anziani, "reato particolarmente odioso,
che quest'anno ha portato in carcere 26 persone", ha detto La Gala.
 

"Oltre alle attività di intelligence e di controllo del territorio - ha aggiunto La Gala - è molto importante anche aumentare la presenza visibile sulle strade, che è una delle attività che stiamo incrementando al massimo per dare un messaggio tranquillizzante alla gente in questo periodo".

Quanto ai giovani, il colonnello si è soffermato sul consumo di alcol. "Il problema va affrontato perchè sempre più spesso vediamo minori fuori dai locali sotto l'effetto di alcol. E' una piaga, io non voglio creare allarmismi - ha detto - ma voglio responsabilizzare i giovani e le famiglie. Purtroppo i ragazzi giocano a bere, al binge drinking, un gioco che alla lunga può essere letale". 

--- ----- ---

prefetto Franco Gabrielli
Da notare in questo fine 2016 l'iniziativa del capo della Polizia Franco Gabrielli, che ha diramato una circolare urgente per effettuare attività di controllo straordinaria per un'azione di prevenzione e contrasto a fronte di una crescente pressione migratoria e di uno scenario internazionale connotato da instabilità e minacce.
Questo è il primo passo di una strategia più ampia messa a punto con il ministro dell' Interno Marco Minniti che prevede entro poche settimane l' apertura di almeno un Cie (centro di identificazione e di espulsione) in ogni regione.
 
Secondo Gabrielli "il dispositivo volto al controllo ed all'allontanamento degli stranieri irregolari" consente spesso di "intercettare fenomeni di sfruttamento e di inquinamento dell'economia del territorio collegati a forme di criminalità organizzata di livello nazionale o transnazionale".
 

mercoledì 16 novembre 2016

con l'impegno di tutti si può e si deve riuscire

lgt Sebastiano Spina
In questi giorni televisioni e giornali tornano a occuparsi dei problemi di Via Padova a Milano (al confine Ovest di Segrate).
Da due mesi, l'antico edificio della stazione dei Carabinieri al n. 257 di Via Padova è comandata dal maresciallo aiutante s.u.p.s. Andrea Roncallo, che abbiamo conosciuto quando operava a Pioltello (al confine Est di Segrate).



Per 35 anni ci ha lavorato giorno e notte Sebastiano Spina, ora 65enne, andato in pensione a settembre col grado di luogotenente, anche quando negli anni di piombo i terroristi attaccarono la caserma con una bomba.
 
In una recente intervista il luogotenente Spina ha spiegato che "Via Padova è una delle più pattugliate e seguite della città; una grande attenzione delle forze dell’ordine, personale attento. Negli anni Ottanta fui tra i carabinieri impiegati nel parco Lambro, il parco della droga. C’erano cadaveri ovunque, giovani uccisi dall’overdose. Pareva una sfida impossibile. Ma ce l’abbiamo fatta, grazie al contrasto e alle politiche sociali, agli arresti degli spacciatori e alle comunità per i tossicodipendenti. Si può, si deve uscire dalle criticità. Con l’impegno di tutti e una strategia".

Riguardo la proposta di far pattugliare le strade anche ai militari dell'Esercito, Spina ha dichiarato: "non mi interessano le polemiche politiche: io dico che se determinati abitanti possono sentirsi più protetti con il passaggio della camionetta dell’Esercito, perché no? È un aiuto, senza ovviamente scordare attorno la necessità di una grande rete, condivisa, matura e responsabile; questa strada non va affrontata a casaccio e al volo; dev’essere percorsa, respirata, se vogliamo interpretata".


La zona più pericolosa di Via Padova è all'incrocio con via Arquà, via Clitumno e via Chavez. Sono vie con palazzi fatiscenti e condomini che hanno bollette inevase della luce ormai superiori ai 400mila euro. Perciò le scale sono buie anche con la luna piena e gli inquilini, quasi tutti maschi, vanno su e giù di notte con le torce, come minatori. Gli estranei non sono graditi, si ritrovano come minimo lungamente scrutati.
In queste case di ringhiera, abitavano immigrati meridionali poveri, ora immigrati del mondo, ancora più poveri: quando un padrone di casa prende il posto dell'altro, preferisce disfarsi dei mobili, e chiunque, guardando quei truciolati sfondati e quelle stoffe bucate, può farsi un'idea della miseria di queste strade. Letti, coperte, cuscini vanno in affitto a 15 euro a notte, per decine e decine di persone, di fantasmi senza nome.


domenica 13 novembre 2016

fuori servizio e disarmato

car. sc. Marco Pitarra

Sabato 12 novembre, nel primo pomeriggio a Santa Lucia di Piave (TV) , Marco Pitarra, 27enne carabiniere scelto di Conegliano, tornando a casa dopo il lavoro, ha notato un'automobile che non era fermata all'alt della polizia locale.
Senza alcuna esitazione, spinto dal senso del dovere, con la sua vettura Marco Pitarra si è messo di traverso all'altezza di una rotonda. Ha bloccato l'auto in fuga e costretto gli occupanti a scendere. Lui era disarmato.
Nell'auto erano in tre, tutti di etnia Sinti. Pitarra fa appena in tempo a qualificarsi che i tre gli si avventano contro con calci e pugni in faccia e al busto.
Sembra mettersi male ma nel giro di pochi secondi, con i vigili, arriva una pattuglia dell'Arma: i tre Sinti vengono ammanettati dai colleghi.

Marco Pitarra ha spiegato che: “Il mestiere non lo fai solo quando indossi la divisa, uno è carabiniere 24 ore su 24, sennò è meglio che faccia un altro mestiere. Questa volta ho avuto la peggio perché sono stato il primo che li ha affrontati. Ma era necessario farlo, e sono contento di avere avuto questa prontezza”.
Pochi giorni prima gli stessi nomadi erano stati allontanati con un foglio di via da Santa Lucia di Piave, dove occupavano abusivamente una casa.